Un sequel per Graphic Horror Novel?

Il 29 dicembre arriva in edicola il secondo Graphic Horror Novel di Dylan Dog. Ma ha senso proporre un sequel di una storia uscita da appena sei mesi? O questo “sequel” non è realmente un sequel? A spiegarci l’arcano, ci pensa Roberto Recchioni.
Era il 30 maggio, quando il più celebre autore di fumetti del Regno Unito si rinchiudeva in un bagno e cominciava a disegnare col proprio sangue sulle piastrelle delle pareti. Era il 30 maggio, quando usciva in edicola Graphic Horror Novel. È il 29 dicembre, invece, quando esce in edicola Graphic Horror Novel: il sequel. Ve lo presentiamo attraverso una selezione di tavole e le parole del curatore della collana di Dylan Dog, Roberto Recchioni.

Il sequel? Ma perche´il sequel? In che senso il sequel? “In nessuno, se non tematico. La storia che vi apprestate a leggere, infatti, non ha alcun legame diretto con l’originale Graphic Horror Novel pubblicata alcuni mesi fa e opera di Ratigher, Montanari & Grassani e Bacilieri. Ma le due storie sono comunque unite da un filo invisibile che, partendo dal mondo e dal linguaggio dei fumetti, esplora l’orrore. E non e` un caso se il protagonista di entrambe le vicende si chiama David. Se volete, quella che tenete in mano non e` altro che la scheggia di una dimensione alternativa che e` piombata nel nostro mondo, raccontando una vicenda che e` simile, ma pure del tutto diversa. Quanto al titolo, prendetelo come un gioco, oppure uno spunto metatestuale o, se proprio volete, come una divertita provocazione. Poco importa, basta che non lo prendiate troppo sul serio. Prendetelo come un gioco, oppure uno spunto metatestuale o, se proprio volete, come una divertita provocazione. Poco importa, basta che non lo prendiate troppo sul serio”.

Quali la novità? “Lo sceneggiatore atomico, l’autore piu` pulp italiano: signore e signori, è per me un onore introdurre Diego Cajelli sulle pagine del Dylan Dog mensile. Diego, che dell’Indagatore dell’Incubo ha scritto una storia breve per il numero 5 del ColorFest, ha una carriera lunga in SBE, avendo cominciato a lavorare giovanissimo come sceneggiatore di Napoleone prima e di Dampyr, poi. E` una delle menti dietro le Nuove Avventure a Colori di Martin Mystère, oltre che l’autore di Mexican Standoff, un apprezzato albo di Le Storie. Oltre questo, tanti fumetti extra-Bonelli (tra cui “Pulp Stories” e “Long Wei”), saggi, racconti e romanzi. E, se non bastasse, e` anche uno stand-up comedian di successo. Non e` riduttivo definirlo uno degli autori della non-più-così -nuova generazione più versatile e talentuoso sulla piazza”.

A chi i disegni? “Ai disegni troviamo Francesco Ripoli, altro artista poliedrico. Pittore, illustratore, insegnante, autore di fumetto seriale (ha realizzato due albi per Le Storie: Il lungo inverno e L’innocente) e graphic novel. Con una di queste (“Ilaria Alpi, il prezzo della verita`”, sceneggiatura di Marco Rizzo) ha vinto il premio Micheluzzi per il miglior fumetto. La natura polivalente di Francesco ci ha fatto capire che sarebbe stato perfetto per illustrare la storia di questo mese, che si incentra proprio sul rapporto conflittuale che intercorre tra arte e intrattenimento, talento e mestiere, tra la necessita` di avere successo e quella di esprimersi e, soprattutto, tra la luce e le ombre”.

A.C.M.