Uno, nessuno, centomila Corto Maltese!

Quante sono le facce di Corto Maltese? Per quanto mi riguarda solamente una, quella che gli diede il suo papà artistico: Hugo Pratt.

Lasciando da parte le mie opinioni personali è un dato di fatto che Corto Maltese abbia da tempo acquisito lo status di icona internazionale del fumetto. Corto si presta così ad essere interpretato da disegnatori di mezzo mondo che, presumo, desiderano appropriarsi per qualche istante della magia Prattiana ricreando la mappa dei tratti somatici del marinaio. Anch’io mi sono lasciato sedurre dalla tentazione di interpretare Corto Maltese.

Ricordo che a Milano nel 1993, in un freddo mattino di novembre, mentre accompagnavo Hugo Pratt da una libreria all’altra, gli domandai a bruciapelo cosa ne pensasse se un giorno Corto Maltese fosse disegnato da qualcun altro.

Mi pare che rispose qualcosa come: “Ti gà fretta che passo all’altro mondo?”

Battuta a parte (non rinunciava mai a farle) disse che non aveva niente in contrario al fatto che Corto Maltese continuasse a vivere nuove avventure una volta che lui, Pratt, fosse scomparso. Gli piaceva l’idea che il suo eroe fosse immortale. Quando poi gli domandai chi avrebbe voluto che lo disegnasse mi rispose che c’erano molte possibilità e che tra queste gradiva in particolare le ipotesi Milo Manara e Lele Vianello. Come oggi sappiamo il testimone sarebbe passato invece ad una coppia di Spagnoli ed è stato Ruben Pellejero, in particolare, a reinventare i tratti di Corto Maltese. Sempre nel rispetto dell’originale, naturalmente.

Non so se ho rispettato l’originale quando ho realizzato il FAKE che si può vedere qui sotto. Si tratta evidentemente di un FALSO Pratt, una falsa striscia che ho disegnato immaginando che Hugo Pratt l’avesse scartata dal racconto “La laguna dei bei sogni”. Un piccolo scherzo ai “danni” degli appassionati di Corto Maltese.

Tornando alla categoria degli “apocrifi”, ho raccolto una serie di interpretazioni di Corto Maltese e le ho raggruppate qui sotto in una galleria un po’ anonima, forse.  Qualche disegno è firmato, altri no. Sappiate che lì in mezzo ci sono disegni di Giardino, Battaglia, Moebius, Toppi, Babini, Cavazzano, Crepax, Sienkiewicz, De Vita e tanti altri più o meno famosi. Guardateli un po’ tutti e scegliete quello che vi piace di più. Io, come tutti del resto, continuo a preferire l’originale!

  

Luca Pozza