23 primi cittadini scrivono a Zaia e Coletto

“Sull’assistenza ai non autosufficienti Palazzo Balbi privilegia il Veneto Orientale oltre le necessità, da noi le famiglie devono arrangiarsi, andremo al Tar”. Annunciano battaglia per l’ex Usl 13, 23 sindaci contro Regione accusandola di aver «Tagliato i soldi per gli anziani».Battono i pugni e stringono i denti i 23 sindaci: «La Regione ci penalizza: ora basta». Hanno firmato una lettera al presidente della Regione Luca Zaia, all’assessore alla Sanità Luca Coletto, a quello ai Servizi sociali Manuela Lanzarin e ai componenti della V commissione consiliare per denunciare la disparità di trattamento tra le varie Usl nel riparto del fondo regionale per la non autosufficienza.

Un fondo istituito con lo scopo di sostenere e finanziare le persone anziane e disabili non autosufficienti.Le risorse disponibili vengono ripartite tra le varie Usl per le attività e i servizi residenziali e semiresidenziali per disabili e anziani non autosufficienti. Ma la ripartizione di queste risorse evidentemente non è uguale per tutti.

 

In rappresentanza di tutti i 23 sindaci, il sindaco di Spinea Silvano Checchin, il sindaco di Santa Maria di Sala, Nicola Fragomeni, quello di Fiesso d’Artico Andrea Martellato, Marco Dori di Mira e il sindaco di Mirano Maria Rosa Pavanello, con dati alla mano, hanno illustrato la questione. La Regione, per il 2015, a fronte dei 1.356 posti richiesti per anziani non autosufficienti, ne ha assegnati 861.

Il fabbisogno totale del Veneto è di 27.993 posti, ma la Regione ne copre 23.946, con evidenti disparità di trattamento. Ma a finire nel mirino dei 23 sindaci è il “privilegio” di cui gode l’Usl del Veneto Orientale. «Non si capisce perché», dicono, «si prevede un intervento perequativo a favore dell’Usl 4 Veneto Orientale pari a 1,5 milioni».

Un milione e 500 infatti, che risulta essere proprio il surplus che andrebbe distribuito secondo equità. «Questo surplus doveva essere dato a noi», dice Andrea Martellato, «non solo al Veneto Orientale. In definitiva, il 100% delle maggiori risorse vengono ripartite in via esclusiva all’Usl 4 Veneto Orientale. È una scelta incomprensibile che contraddice gli impegni di corretta perequazione promessi dalla Regione. Chiediamo che la Giunta intervenga o agiremo in tutte le sedi che la legge permette».

 

 

A.V.