A Portogruaro non si chiude il punto nascite

Punto nascita portogruarese almeno per un anno è salvo, grazie alle prossime assunzioni di sei tra ginecologi e ostetriche e di un nuovo primario. Lo ha stabilito il ministero della Salute che ha invece tagliato per sempre la ginecologia Ostetricia a Piove di Sacco, Adria e Valdagno. A convincere Roma sono i forti investimenti che l’Usl 4 Veneto orientale vuole realizzare. La struttura sarà sotto la lente di ingrandimento da qui ai prossimi mesi, in quanto sicuramente non raggiungerà il traguardo dei 500 parti, cioè la soglia minima di sopravvivenza. La media resta bassa, tuttavia l’Asl ha già indetto il concorso per il nuovo primario che dovrebbe essere bandito nel mese di settembre. Le novità positive di ieri sono due.

Il direttore generale ha riferito che verranno assunti entro breve sei professionisti tra ginecologi e ostetriche e che verrà riproposto l’evento Porte Aperte per far conoscere il Punto nascita alle donne del territorio interessate. Le date non sono ancora pronte. «Ci stiamo sforzando molto per il Punto nascita di Portogruaro e il ministero sta credendo in noi», ha riferito ieri il direttore Carlo Bramezza, «Le prossime assunzioni sono segnali tangibili». Il dg dell’Usl 4 chiama a raccolta i sindaci: «Facciano qualcosa per difendere il Punto nascita, organizzino manifestazioni pubbliche o iniziative che possano far conoscere la struttura, per il bene del territorio di Portogruaro. Chiamo a raccolta i primi cittadini affinché siano attori protagonisti nella crescita di questo reparto». Le insidie arrivano dal Friuli. San Vito e Pordenone stanno potenziando le loro strutture e c’è chi vuole far riaprire il Punto nascita a Latisana, al momento ancora chiuso.

E.P.