Al via progetto di Farmacieunite e Assofarm contro l’ipercolesterolemia

L'obiettivo è quello di migliorare l'aderenza delle terapie antidislipidemiche e prevenire gli eventi cardiovascolari maggiori nei soggetti a rischio.

Migliorare l’aderenza delle terapie antidislipidemiche e prevenire gli eventi cardiovascolari maggiori nei soggetti a rischio. Questo l’obiettivo dell’ambizioso progetto congiunto di Farmacieunite e Assofarm, nato in collaborazione con la Regione Veneto,il cui protocollo operativo è stato trasmesso il 30 giugno scorso al direttore generale dell’Area Sanità e Sociale Domenico Mantoan e alla dirigente del Servizio farmaceutico Giovanna Scroccaro.

Il progetto si limita all’ipercolesterolemia ma, come rileva il referente del progetto Franco Gariboldi Muschietti,  presidente di Farmacieunite, è agevolmente replicabile per altre patologie e condizioni come la BPCO, il diabete e l’ipertensione.

“Il progetto si inscrive nell’ambito della farmacia dei servizi, fronte che la Regione Veneto, con il presidente Luca Zaia, ha voluto opportunamente riaprire incoraggiando le sperimentazioni al riguardo – spiega Muschietti – e guarda ovviamente alla gestione delle cronicità, che in termini sanitari, sociali ed economici rappresenta la vera sfida della sanità nel prossimo futuro”.

Il protocollo sperimentale, che partirà appena arriverà il disco verde della Regione, prevede di coinvolgere tutte le farmacie private del Veneto aderenti a Farmacieunite e le farmacie pubbliche di Assofarm, per un totale di circa 350 esercizi, situati in tutte le aziende sanitarie del Veneto, con la possibilità di estensione ad altre farmacie che vorranno aderire.

“Il progetto Farmacieunite-Assofarm avrà le caratteristiche dello studio osservazionale e sarà condotto con la previsione di coinvolgere dagli 8 ai 12 pazienti per ciascuna farmacia – conclude Muschietti -, garantendo così un’ampia base reale per  verificare metodologie e risultati e definire così le strategie più efficaci per sviluppare il ruolo della farmacia nella primary care, in collaborazione con il Ssr e gli altri professionisti sanitari del territorio.  Ci sembra il modo più efficace per dimostrare che la farmacia dei servizi non è un’opzione astratta, scritta sull’acqua, ma una prospettiva concreta e necessaria non solo per il futuro delle farmacie, ma per migliorare la tutela della salute dei pazienti e per garantire un’assistenza sanitaria territoriale no solo più efficace  ma anche più sostenibile”.

Dott. Lucio Zanetti