Cancellato il film anti vaccini

Con un blando comunicato «Veneto Padova Spettacoli si vede costretta a sospendere la proiezione – si legge nella nota diramata dall’associazione – a causa delle varie pressioni ricevute non volendosi oltremodo prestare a strumentalizzazioni di natura anche politica che nulla hanno a che vedere con il senso dell’iniziativa. La nostra matrice e ispirazione culturale si basa sul principio della libertà di pensiero e di visione, ritenendo ogni forma di censura un pessimo esercizio della democrazia».

Di parere diametralmente opposto l’assessore alla sanità Luca Coletto: «La proiezione di quel documentario non è un’iniziativa di libertà, ma uno sfregio al buon senso e una sfida alla Regione che ha avuto il coraggio di confermare il non obbligo vaccinale, sostituendolo con una seria e capillare informazione alle famiglie che sta dando risultati importanti, con le adesioni al vaccino in crescita per tutte le tipologie e al 92,6% per il temuto e pericoloso morbillo. La scienza non è democratica, non possono parlare tutti. I vaccini sono farmaci tra i più innocui che esistano, gli eventi avversi gravi sono dell’ordine di uno su un milione, le complicazioni di una malattia infettiva invece una ogni dieci».

Gian Nicola Pittalis