Cannabis terapeutica. Odg per distribuzione in ospedali e farmacie

Prosegue in Liguria il percorso di adeguamento alla normativa ministeriale in materia di distribuzione di farmaci a base di cannabinoidi. In accordo con Federfarma e con l’Università di Genova il tutto è finalizzato alla ricerca scientifica sull’efficacia della cannabis nelle patologie neurologiche, infiammatorie croniche, degenerative, autoimmunitarie e al miglioramento della terapia del dolore. A ciascuna Asl sarà affidato il monitoraggio periodico sul numero di pazienti trattati, consumo dei medicinali cannabinoidi e andamento della spesa. La Liguria si va ad allineare alle altre regioni (Puglia, Toscana, Veneto, Emilia Romagna, Marche, Friuli, Abruzzo, Sicilia, Umbria, Basilicata e Val D’Aosta) che hanno avviato l’iter per una legge regionale sulla distribuzione, in modalità diverse, di medicinali a base di cannabinoidi.

Chi invece ha rallentato l’iter è la Lombardia. Circa un anno fa è stato presentato un progetto di legge che non è ancora diventato legge, e a ricordarlo è la protesta di Marco Cappato esponente radicale e tesoriere dell’associazione Luca Coscioni, presentatosi davanti al palazzo della Regione con circa 10 gr di cannabis, avuti da un paziente in cura a Massa con l’intenzione di consegnarla a due giovani malati, muniti di regolare prescrizione medica. L’azione di disobbedienza civile è stata interrotta dalla Digos, con sequestro e verbale.

«Sono ormai 13 mesi che il termine per la discussione della nostra proposta è scaduto» ha dichiarato Cappato alla stampa locale «e che Regione Lombardia viola dunque la propria stessa legalità. Nel frattempo sono numerosi i malati lombardi che non riescono ad accedere ai prodotti a base di cannabis a loro prescritti dai medici. Alla scarsa reperibilità dei farmaci si aggiunge l’impossibilità, per i pazienti lombardi, di ricevere il rimborso dal Servizio Sanitario Regionale, come invece previsto dal Decreto Lorenzin, proprio a causa dell’assenza di una legge come quella proposta da oltre 6mila cittadini su iniziativa del Comitato Cannabis Terapeutica Lombardia».

Dott. Lucio Zanetti