Cannabis terapeutica, prescrizione possibile per tutti i tipi di dolore

Con gli aggiornamenti pubblicati in Gazzetta Ufficiale, si semplifica la prescrizione dei Medicinali di origine vegetale a base di cannabis e si sancisce l’uso della cannabis nella terapia del dolore in senso ampio, senza più distinguere oncologico, non oncologico, neuropatico. A spiegare le ricadute è Marco Ternelli, farmacista galenista fondatore del servizio www.farmagalenica.it che in un post su facebook riporta che il 12 luglio 2018 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale, l’aggiornamento dell’elenco dei medicinali di cui all’Allegato III-bis del decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309. Nella tabella dei medicinali, sezione B, del decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309 alla voce «Medicinali di origine vegetale a base di cannabis» è inserito il contrassegno con doppio asterisco (**), previsto per i medicinali utilizzati nella terapia del dolore, ai “Medicinali di origine vegetale a base di cannabis”.

L’allegato III-bis del testo unico include i medicinali che usufruiscono di modalità prescrittive semplificate per la terapia del dolore. Una semplificazione che prevede la prescrizione su ricetta ‘rossa’ e non su ricetta ministeriale a ricalco. «Sul piano burocratico non cambia nulla per il farmacista, né per il medico – spiega Ternelli. E chiarisce: «Questo allegato nasce per semplificare la prescrizione di stupefacenti quando utilizzati per la terapia del dolore, per esempio la morfina. Ma i farmaci a base di cannabis non hanno mai avuto tali formalismi burocratici nella prescrizione, pertanto di fatto non viene modificata nessuna procedura». Quello che viene però sancito è «l’uso della cannabis nella terapia del dolore in senso ampio, senza più distinguere oncologico, non oncologico, neuropatico – sottolinea Ternelli – quindi, in teoria il medico non è più vincolato a prescrivere farmaci a base di cannabis, solo se la patologia di riferimento è resistente ad altri farmaci, ma può farlo per tutti i tipi di dolore, teoricamente anche come prima scelta». Rimane invariata la procedura per la preparazione in farmacia.

«Fatto salvo che si tratta di uno stupefacente – spiega Ternelli – la materia prima si acquista senza formalità aggiuntive, il farmaco si prepara secondo la ricetta medica e si fa lo scarico dal registro degli stupefacenti». Nonostante questo si nota che non sono molti i farmacisti che vendono preparazioni di farmaci a base di cannabis: «Probabilmente ciò è dovuto al fatto che i controlli da parte dei NAS sono stretti; inoltre le preparazioni non sono semplici e prevedono un investimento economico per l’acquisto degli strumenti da utilizzare, per l’estrazione e la preparazione degli oli».

Dott. Lucio Zanetti