A casa 300 no vax, caos sulle espulsioni

Alla Donatello tre bimbi diffidati dal tornare alla materna. La Fism invia 400 raccomandate-ultimatum. Restano le polemiche

Padova – Almeno 300 bimbi non vaccinati che non si sono presentati a scuola, per altri 400 non in regola, che le scuole non hanno comunque respinto, è stata inviata una raccomandata che suona come un ultimatum, ad altri – tre casi in particolare segnalati alla Donatello – diffidati dal presentarsi ancora a scuola prima di aver provveduto a regolarizzare la prenotazione dei vaccini: è questo il bilancio del primo giorno di scuola dopo la scadenza per mettersi in regola con i dieci vaccini obbligatori. La situazione rimane nel caos ed è polemica. Tutto liscio nelle scuole comunali: «I bambini non vaccinati sono 40» dice l’assessore Cristina Piva, «ma tutti con la prenotazione sanitaria. Per loro ci sarà tempo fino a fine anno».

Più impervia la strada per i bambini che frequentano le scuole parrocchiali della Fism che ha inviato 400 raccomandate per informare le famiglie che non hanno ancora presentato alle scuole la documentazione in regola, che i figli non saranno ammessi.La dirigente della Donatello Lucia Marcuzzo ha scelto l’ultimatum a voce per le famiglie di tre bimbi che ieri sono stati accolti in classe ma domani troveranno le porte chiuse. Ma potranno tornare a scuola se porteranno le prenotazioni per completare il ciclo vaccinale. La situazione è ingarbugliata: «Nessuno è rimasto fuori nelle nostre scuole» conferma Ugo Lessio, presidente provinciale della Fism, «ma qualche problema c’è. Su 15 mila bambini delle nostre 250 scuole, 1500 non risultano vaccinati. Di questi, però, la metà ha già prenotato le vaccinazioni; l’altra metà si divide in 300 duri e puri che non si sono nemmeno presentati (per loro vedremo quando e se torneranno a scuola) e circa 400 a cui notificheremo il provvedimento di sospensione in attesa che sistemino la questione con l’Usl».

Nelle scuole paritarie della Fism è giunta una circolare, firmata da Lessio in accordo con la Diocesi, che fa chiarezza: «La legge va rispettata, sospensione per i bambini non vaccinati». Con una precisazione: «Nessuno nelle nostre scuole trascinerà fuori dalla classe o chiuderà la porta a un bambino», scandisce il presidente, «informeremo i Comuni e i sindaci che, se vorranno, invieranno i vigili, noi non siamo sceriffi». Restano dei punti ambigui. «Molti genitori» rileva Lessio, «ci hanno fatto presente che c’è una contraddizione: un bambino delle primarie paga la sanzione e torna in classe, quello della Materna è tenuto fuori. A settembre la vicenda si chiarirà da sola: in sede di iscrizione non si accoglie chi non ha le vaccinazioni in regola, perché sono un requisito fondamentale, come se una famiglia volesse iscrivere alla materna il figlio di 8 anni: non ha l’età».La circolare Fism è accolta come una minaccia dai no-vax.

Mattia Marchi, referente Corvelva Veneto: «Le raccomandate delle scuole Fism Padova sono carta straccia, sono sbagliate e senza valore legale perché provengono dalla fonte sbagliata: semmai, la raccomandata, devono inviarcela le Usl. Per di più siamo di fronte a un falso problema: il vero zoccolo duro degli anti-vaccinisti hanno già smesso di mandare i figli alla Materna. Le famiglie prese di mira dalle scuole stanno regolarizzando le posizioni. Noi siamo pronti al contrattacco: abbiamo chiesto a 55 associazioni in Italia di aderite a una proposta di legge d’iniziativa popolare per regolamentare i vaccini ma senza obbligo».

Giuliana Lucca