Centro d’Eccellenza Nazionale a Portogruaro per la cura dei disturbi alimentari

“A Portogruaro lottiamo contro anoressia e bulimia anche in età pediatrica e siamo i primi in Italia grazie all’Ulss Veneto Orientale e alla Cooperativa “Insieme Si Può”. Lo sottolinea Pierandrea Salvo, pisichiatra dell’Ulss 10, responsabile del Centro Disturbi Alimentari di Portogruaro, a seguito dell’inaugurazione di una nuova comunità terapeutica residenziale protetta per la cura dei disturbi alimentari, purtroppo sempre più diffusi e con un esordio sempre più precoce che può arrivare addirittura ai 10-12 anni.
“In Veneto 10 mila persone, perlo più giovani – fa presente Salvo – soffrono di disturbi alimentari, e 9 su 10 sono ragazze. Questo centro è il primo anche per la formula di “residenza-ricovero” ed è a disposizione di tutta la regione, al di là del fatto che siamo ovviamente operativi per l’intero territorio nazionale Devo dire che se 15 anni fa, quando abbiamo iniziato questo percorso, mi avessero detto che saremmo arrivati a questo risultato non ci avrei creduto, ma oggi posso veramente dire che di strada ne abbiamo fatta tanta, anche se purtroppo il cammino è sempre ancora lungo e difficile”.
Quella inaugurata a Portogruaro dal Presidente della Regione Luca Zaia è una struttura residenziale che accoglie persone bisognose di intervento terapeutico-riabilitativo continuativo per situazioni patologiche correlate al Disturbo del Comportamento Alimentare (DCA), ovvero situazioni per le quali non risulti utile il ricovero ospedaliero e non sia sufficiente il trattamento ambulatoriale. L’Ulss10 ha affidato la struttura alla Cooperativa “Insieme Si Può” di Treviso con un appalto della durata di quattro anni, prorogabili a sei.
Con Zaia erano presenti il Vescovo, Monsignor Giuseppe Pellegrini che ha benedetto la struttura, Il Vicepresidente della Regione Gianluca Forcolin, l’Assessore alle Politiche Sociali Manuela Lanzarin, il Sindaco Maria Teresa Senatore, il direttore generale dell’Ulss Carlo Bramezza, la Presidente della Cooperativa “Insieme si Può” Paola Pagotto accompagnata dalla fondatrice Rina Biz, particolarmente festeggiata, il responsabile del Centro Disturbi Alimentari Pierandrea Salvo e il consigliere regionale Fabiano Barbisan.
“Eccoci di fronte – ha detto Zaia – ad una nuova eccellenza sanitaria che nasce nel Veneto Orientale. E’ la prima in Italia organizzata in un modo così articolato, professionale e attento agli aspetti umani, capace di occuparsi anche dei pazienti in età pediatrica, purtroppo sempre più numerosi. Sono queste strutture, iperspecializzate e moderne che ci permettono di essere primi in Italia anche per la mobilità attiva di pazienti che, da altre Regioni, vengono a curarsi da noi”.

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“Questa è una delle tante risposte – ha aggiunto il Governatore – che diamo anche ai catastrofisti che si sono detti certi che con la nostra programmazione avremmo ridotto in macerie la sanità dell’area, chiuso ospedali e depotenziato servizi. Aggiungo – ha poi voluto sottolineare il Governatore – non chiuderemo punti nascita e potenzieremo sia l’ospedale di Portogruaro che quello di San Donà, lavorando sull’integrazione e sull’iperspecializzazione grazie alla quale entrambi cresceranno e saranno interessati da altri investimenti”.
La nuova comunità terapeutica è attiva sette giorni su sette, 24 ore su 24, dispone di 10 posti letto attualmente tutti occupati da persone d’età compresa tra 18 e 25 anni, nove delle quali sono ragazze, provenienti da varie Ulss del Veneto e del Friuli. Un’equipe multidisciplinare composta da 15 persone della Cooperativa “Insieme Si Può” e del centro disturbi alimentari dell’Ulss10, organizza e svolge attività personalizzate per ciascun utente, le quali si basano sul modello di cura RPP (Riabilitazione Psiconutrizionale Progressiva) ideato dal responsabile del centro disturbi alimentari dell’Ulss10, Pierandrea Salvo; le attività spaziano da quelle psichiatriche e relative alla riabilitazione nutrizionale a quelle riabilitative/espressive/scolastiche.Particolare attenzione viene attribuita al lavoro di rete dove l’utente, la sua famiglia, l’équipe, ed eventuali altre risorse del territorio che interagiscono in modo sinergico.

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Carlo Bramezza, Direttore Generale dell’Ulss 10, ha sottolineato che “con l’inaugurazione di una nuova comunità protetta, che si aggiunge alla comunità “Casadellefarfalle”, si è dato vita al primo percorso in Italia per la cura e la riabilitazione dei disturbi del comportamento alimentare, dagli utenti in età giovanissima agli adulti. La rete per la cura e la riabilitazione dei disturbi alimentari, dedicata ai minori, garantisce tutti i livelli di trattamento previsti dalle più moderne linee guida internazionali. Il minore in cura all’Ulss10 può usufruire di specifici ambulatori, del ricovero ospedaliero in Pediatria individuata dalla Regione Veneto come reparto “a indirizzo disturbi alimentari, di un comunità terapeutica protetta, di un centro diurno.”
Particolarmente soddisfatta Maria Teresa Senatore, Sindaco di Portogruaro, “in quanto – ha rimarcato – è motivo d’orgoglio per noi ospitare nella nostra Città un centro d’eccellenza come questo, sapendo anche che c’è pure l’interesse dell’Università di Udine per realizzare unitamente al centro un Master per la riabilitazione psiconutrizionale da disturbi del comportamento alimentare”. “Purtroppo – ha aggiunto – è un fenomeno sempre particolarmente grave e anche in continua evoluzione, ma dobbiamo ringraziare il dottor Salvo oltre che l’Ulss per quanto hanno fatto e stanno facendo in questo senso. Un grazie anche alla regione Veneto e al Presidente Zaia sia per questo che per quanto stanno già facendo a favore della sanità del Veneto Orientale e, nel nostro caso, per l’Ospedale di Portogruaro, mantenendo fede alla parola che era stata data in campagna elettorale, decisamente ampiamente mantenuta”.

Dal nostro inviato in FVG Lucio Leonardelli

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