Conoscete la ricetta elettronica?

È valida a livello nazionale (molto utile quando si va in vacanza). Il medico di famiglia non prescrive più le medicine sul modulo rosso ma per via telematica. I cittadino deve poi andare in farmacia con un promemoria (di carta).

Avrete notato che da qualche tempo il vostro medico di famiglia non vi prescrive più i farmaci sulla ricetta rossa del Servizio sanitario nazionale. Vi consegna invece un foglio bianco sul quale c’è scritto “Ricetta elettronica – promemoria per l’assistito”, che portate in farmacia per ritirare le medicine gratuitamente o pagando il ticket, proprio come facevate con la ricetta rossa. Che cosa è cambiato? Che la ricetta ora è “dematerializzata”, cioè compilata dal dottore in via telematica. Si tratta di uno dei pilastri della rivoluzione digitale della sanità italiana, previsto dal Decreto legge n.179 del 2012.

Il promemoria

Il promemoria, oltre a dati del paziente, farmaci prescritti ed eventuali esenzioni, riporta anche un codice che serve a identificare quella determinata prescrizione in maniera univoca e a livello nazionale. Il farmacista, collegandosi allo stesso sistema telematico, mediante il codice identificativo riportato sul promemoria e il codice fiscale dell’assistito, potrà accedere alla prescrizione elettronica e quindi consegnare il medicinale.

Validità su tutto il territorio nazionale

La principale novità è proprio questa: la ricetta elettronica è valida a livello nazionale. Così, se siete in vacanza o per lavoro in un’altra Regione, col promemoria rilasciato dal vostro medico di famiglia potete ritirare il farmaco come se vi trovaste nella vostra, ovvero usufruendo delle medesime esenzioni, se vi spetta questo diritto, o pagando lo stesso ticket. Va ricordato che ogni promemoria, come la ricetta rossa, è spendibile una sola volta, entro 30 giorni.

Dove è diffusa

È già così dappertutto? La ricetta elettronica è partita ufficialmente in tutta Italia a marzo 2016. A oggi, in cinque Regioni la dematerializzazione è entrata nella cosiddetta fase a regime, avendo superato la soglia del 90% delle prescrizioni. Ma anche nelle altre, ormai, stanno scomparendo le ricette rosse. Una volta che la ricetta elettronica sarà a regime in tutta Italia, il promemoria sparirà? Potremo evitare di recarci dal dottore per ritirarlo? Attualmente la stampa del promemoria cartaceo è prevista dappertutto tranne che nella provincia di Trento dove, previo consenso dell’assistito, il farmacista ha accesso alla ricetta elettronica del paziente che ritira il farmaco esibendo la sola tessera sanitaria. C’è, poi, una sperimentazione avviata in Veneto. La trasmissione della ricetta all’assistito, attraverso sistemi telematici, deve avvenire nel rispetto dei dati sensibili del paziente e previo il suo consenso informato. Oggi, le novità tecnologiche rendono necessario un adeguamento coerente anche negli obiettivi contrattuali del nuovo Atto d’Indirizzo per il rinnovo dell’accordo collettivo nazionale della medicina convenzionata.

A cura del Dott. Lucio Zanetti