Continua la protesta degli infermieri

«Carenza cronica. Busseremo in Regione»

Festività amare per molti dipendenti dell’Azienda ospedaliera di Padova che, causa scarsità di personale in corsia, non hanno potuto godere delle ferie fra Natale e Capodanno. A sollevare il problema è il rappresentante della Uil in Azienda Luigino Zuin, che tuona: «Soffriamo una cronica carenza di infermieri e l’amministrazione rimane a guardare senza provvedere. È un problema che si trascina ormai da troppo tempo». Secondo il sindacalista la situazione peggiore si vive nella Rianimazione centrale dove mancherebbero sette unità su trenta, ovvero il personale per coprire un turno intero. Va male anche nella Rianimazione della Cardiochirurgia dove sono stati anche ridotti i posti letto proprio per la carenza di personale.

E poi c’è la Clinica Ostetrica che pure sta passando una situazione difficile. «Mancano dai 70 agli 80 infermieri per garantire la sostituzione delle gravidanze e delle malattie lunghe», sottolinea Zuin. «Un’azienda di queste dimensioni e che si dice eccellente non può trovarsi sistematicamente sguarnita di personale. Quindici anni fa era stato siglato un accordo il quale prevedeva che a ogni reparto venisse assegnato un 20 per cento in più del personale standard proprio per assicurare la piena funzionalità anche in caso di assenze prolungate. Anno dopo anno questo accordo è andato disatteso.

Ora succede che gli infermieri, altamente specializzati, vengono spostati di giorno in giorno in reparti diversi, come se non ci fosse differenza del servizio e delle competenze richieste. In gioco ci sono i diritti dei lavoratori ma anche la qualità dell’assistenza ai pazienti. L’amministrazione a quanto pare non vuole disturbare la Regione per chiedere l’autorizzazione alle assunzioni. Vorrà dire che andremo noi a bussare alle porte di Palazzo Balbi».

Giuliana Lucca