Contraccezione d’emergenza, la pillola del giorno dopo.

Tutto ciò che non sapevate sulla pillola del giorno dopo.

La pillola del giorno dopo è un farmaco  di contraccezione d’emergenza da assumersi entro 72 ore (3 giorni) da un rapporto sessuale non protetto o dal fallimento di altro metodo contraccettivo.

Il trattamento consiste in una compressa da prendere per bocca quanto prima possibile e comunque non oltre le 72 ore da un  rapporto sessuale non protetto o dal fallimento di altro metodo contraccettivo. Il medicinale in questione è destinato esclusivamente all’uso occasionale e non deve mai sostituire l’uso di un metodo di contraccezione regolare. Questo farmaco non è destinato all’uso in gravidanza e non deve essere assunto da donne in gravidanza effettiva o sospetta e, in ogni caso,  non interrompe una gravidanza esistente. Il prodotto non previene la gravidanza in tutti i casi.

In caso di ritardo di oltre 5 giorni nella comparsa delle successive mestruazioni, se queste  sono anomale o se ci sono dei sintomi che indicano una gravidanza o in caso dubbio, è necessario eseguire un test di gravidanza. Non vi sono dati disponibili sull’efficacia del prodotto assunto più di 72 ore (3 giorni) dopo un rapporto non protetto. Questo prodotto non conferisce protezione contraccettiva ai rapporti successivi. La pillola del giorno dopo contiene praticamente la stessa quantità di ormoni presente in un intera scatola di pillola anticoncezionale. Gli effetti indesiderati, perciò, causati dall’assunzione di questo medicinale sono molteplici: cefalea, nausea, dolore addominale e affaticamento. Per quanto riguarda la prescrivibilità di questo farmaco per le donne maggiorenni non è più necessaria la prescrizione medica, per cui si può andare direttamente in farmacia ed acquistarla, previa esibizione di documento di identità, o copia o delega se viene incaricato altro soggetto  all’acquisto ,che deve essere maggiorenne.

Le ragazze minorenni, invece, dovranno munirsi di ricetta medica non ripetibile, cioè da rinnovarsi volta per volta, per poter acquistare il farmaco o se delegato altro soggetto come sopra. Il farmacista è obbligato a dispensare la pillola del giorno dopo e  non può  rifiutarsi  di vendere un farmaco di cui provvisto o, se sprovvisto, deve procurarlo nel più breve tempo possibile. In caso contrario, non può appellarsi “all’obiezione di coscienza” né rifiutarsi di venderla. Se ciò avvenisse la ragazza potrebbe tranquillamente chiamare le forze dell’ordine per denunciare tale atto. In farmacia è dispensabile inoltre un contraccettivo d’emergenza da assumersi entro 72 ore (5 giorni).

Dott. Lucio Zanetti, farmacista