Cure palliative: i traguardi del Veneto

La legge 38/2010 regolamenta l’accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore. Un testo importante ma non conosciuto da molti cittadini come è emerso nel corso del convegno che si è svolto a Roma, promosso dalla Conferenza delle Regioni e dalla Fondazione Ghirotti, durante il quale sono stati presentati i risultati di un questionario diffuso dall’Osservatorio volontario per il monitoraggio della terapia del dolore e delle cure palliative.

“Saper curare bene le persone con dolore acuto e i malati terminali è, prima che un successo sanitario, un segno di civiltà. Gli esiti dell’Osservatorio della Fondazione Ghirotti per quanto riguarda il Veneto inorgogliscono. E’ un successo di tutti: per primi i medici e gli infermieri impegnati in questa lotta quotidiana contro il dolore, la prima e più grande paura di un malato”. Con queste parole, il Presidente della Regione Luca Zaia commenta i contenuti che riguardano il Veneto dell’Osservatorio per il monitoraggio della Terapia del dolore e delle Cure Palliative.

“Se l’87% delle persone intervistate ha giudicato positiva o molto positiva l’assistenza ricevuta – dice Zaia – significa che la nostra programmazione ha raggiunto il suo scopo e che dobbiamo proseguire sulla via delineata. Accade spesso – aggiunge il Presidente del Veneto – che il sistema sanitario e i suoi lavoratori ricevano dure critiche anche per inezie, come può essere la qualità di un pasto, o per presunte mancanze, evidenziate ad arte da chi quotidianamente vorrebbe usare la sanità come arma di lotta politica. Ogni segnalazione di qualcosa che non vada va tenuta nel debito conto, perché la perfezione non è di questo mondo – conclude Zaia – ma esiti come quello dell’Osservatorio della Fondazione Ghirotti confermano la realtà di una sanità veneta qualitativa, non solo sul piano scientifico e organizzativo, ma anche su quello dell’umanizzazione delle cure, della quale cure palliative e rete degli hospice sono testimonianza concreta”
I 20 hospice del Veneto operanti in tutte le Ulss della Regione, con i loro 194 posti letto, e la rete di cure palliative, costituiscono un esempio nazionale di applicazione della legge 38 del 2010 varata per combattere il dolore.

“Il dolore in generale e le sofferenze dei malati terminali e dei loro cari – commenta l’Assessore regionale alla Sanità Luca Coletto – sono da anni una delle priorità della sanità veneta e ricevere dalla Fondazione Ghirotti una pagella di promozione senza riserve è una bella soddisfazione. E’ però un punto di partenza e non di arrivo, perché, proprio il 28 febbraio scorso la Giunta Zaia ha approvato una delibera per definire ancora meglio il modello assistenziale delle cure palliative, personalizzando ancor di più la tipologia assistenziale. Quando la legge 38 fu approvata a livello nazionale – ricorda Coletto – l’organizzazione veneta era già stata realizzata e attivata e fu presa ad esempio anche dal legislatore nazionale per i suoi contenuti positivi. Questo dato indica la necessità di incrementare anche la azioni di informazione al paziente, e ne faremo tesoro”.

Gian Nicola Pittalis