Denton A. Cooley:il grande condottiero

E’ morto il 18 novembre a 96 anni il famosissimo cardiochirurgo di Houston (Texas) . A pochi giorni di distanza dalla moglie.

Migliaia  di Pazienti italiani, operati negli anni 1960-80 devono a lui la vita. Molti Cardiologi e Cardiochirurghi Italiani e di tutto il mondo si sono formati presso il Suo Istituto, Texas Heart Institute (Houston, Texas).
Sono più 100 mila gli interventi di cardiochirurgia da Lui effettuati con la Sua équipe.
E’ stato per me un Maestro di Scienza , ma anche di vita , non solo durante gli anni in cui ho lavorato al Texas Heart Institute come Cardiologo.
Denton Cooley è stato un cardiochirurgo statunitense, famoso in tutto il mondo per aver eseguito il primo impianto di cuore artificiale in un essere umano. Primario del reparto di chirurgia del Texas Heart Institute, direttore di Chirurgia Cardiovascolare del St. Luke Hospital, consulente in Chirurgia Cardiovascolare presso il Texas Children’s Hospital, e professore di Chirurgia alla University of Texas Medical School di Houston.Studente dotato, inizialmente intenzionato a seguire le orme del padre dentista, intraprende presto una brillante carriera nel campo della medicina.unnamed
Nell’agosto del 1944 consegue la laurea in medicina presso la Johns Hopkins University Medical School di Baltimora, dove inizia a lavorare con il dottor Alfred Blalock, affiancandolo nel primo intervento di “Blue Baby” per la correzione di un difetto cardiaco congenito in un bambino. Dopo aver terminato il suo corso di laurea, Cooley entra alla University of Texas Medical Branch a Galveston. Nel febbraio del 1946 il suo programma di formazione viene interrotto da una chiamata al servizio attivo, presso il Brooke Army Medical Center di San Antonio, dove ricopre il ruolo di capo dei servizi chirurgici. Aveva venticinque anni, e anche se non aveva mai rimosso una cistifellea, era già un cardiochirurgo in maturazione. La sfida di andare in chirurgia generale con poca esperienza pratica non lo preoccupava. Un medico al servizio, in genere, considera il suo incarico un periodo di inattività forzata, Cooley invece vede in questi due anni un motivo di crescita professionale e chiede al Dr. Blalock un aiuto per ottenere un incarico che gli consenta di continuare la sua attività di chirurgo.
Nel 1950 Cooley ritorna a Houston per ricoprire la cattedra di chirurgia presso il Baylor College of Medicine. Durante lo stesso anno, inizia a lavorare con Michael E. DeBakey, nei confronti del quale manifesta una totale dedizione. Nel 1960 riprende la sua attività chirurgica presso il St. Luke’s Episcopal Hospital, continuando però ad insegnare alla Bylor fino al 1969. Nel 1968 inizia la sua collaborazione con Domingo Liotta per la realizzazione del primo cuore artificiale. Nel 1969 il primo trapianto di cuore artificiale. « Stiamo mirando ad un dispositivo impiantabile che abbia la capacità di pompare circa sei litri di sangue al minuto. Niente di troppo sofisticato. Quello che vogliamo è qualcosa che riesca a tenere in vita un paziente fino alla disponibilità di un cuore umano per il trapianto» dichiarò.Il cuore artificiale è il prodotto di anni di studi da parte di ricercatori di tutto il mondo, frutto di conoscenze accumulate e condivise tra i membri di varie organizzazioni , tra cui l’American Society for Artificial Internal Organs. È stato costruito presso la Baylor University College of Medicine. Nel 1969 Cooley, in collaborazione con il Dott. Domingo Liotta, esegue, per la prima volta nella storia della medicina, un trapianto di cuore artificiale. L’innesto è realizzato nel tentativo di salvare la vita di un paziente, Haskell Karp, in condizioni disperate, nell’attesa di un donatore.
«Questo dispositivo non è stato progettato per una sostituzione permanente. Abbiamo adottato una misura disperata per salvare la vita di un uomo. Quello che è importante ora è trovare ‘un donatore».
L’uomo, di quarantasette anni, sopravvive con questo dispositivo per sessantadue ore.
A Lui devo molto ed è e rimarrà sempre nel mio cuore.
Mario Trivellato, Cardiologo  Padova
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