Dolo. La preoccupazione dei dipendenti ospedalieri

C’è grande apprensione fra i dipendenti ospedalieri per sapere il futuro che li attende dopo le recenti novità regionali in tema di riforma con l’istituzione dell’Azienda zero e l’accorpamento dei centri di servizio a livello provinciale con la nascita dell’Azienda serenissima per la provincia di Venezia, Veneto orientale escluso. Seppure in forma anonima, abbiamo raccolto le perplessità. “Sin dallo scorso mese di agosto si chiedeva chiarezza e trasparenza in previsione dell’approssimarsi dell’unificazione della Ulss 13 con Chioggia e Mestre, sottolineando che oggi più di ieri servono certezze e trasparenza a vari livelli sul destino dell’intera ulss 13, ma a distanza di 3 mesi nulla è cambiato se non che, oggi l’unificazione è avvenuta peraltro senza che il cittadino abbia potuto esprimere il proprio parere in merito, magari con un sondaggio che avrebbe ben potuto dare chiare indicazioni sulle aspettative e necessità del contribuente che ha versato e versa contributi per mantenere vivo il servizio sanitario che altri vogliono ridurre. Cittadini e dipendenti ospedalieri non sono stati informati se non dalla stampa sul cambio da ulss 13 a ulss 3 Serenissima senza conoscere alcun contenuto, alcuna tempista, alcuna strategia e, soprattutto, alcun possibile vantaggio che ha portato a questa unificazione, sentendo parlare esclusivamente di virtuosità di risparmio e taglio della spesa pubblica. C’è perplessità nel vedere l’approvazione di un’importante pagina della sanità regionale, aspramente combattuta in consiglio regionale, segnale che proprio tutto oro colato non è come si vorrebbe far credere, e su cui nè istituzioni, nè sindacati e neppure comitati hanno ancora dato alcuna informazione evidentemente perchè anche loro nulla sanno se non semplici ipotesi. Tra meno di due mesi, esattamente il 1 gennaio 2017, nasceranno queste nuove entità e a quanto sembra non ci resta che rimanere che essere relegati al ruolo di esclusivi spettatori”.

(L.P.)