Dolo. Problema migranti. Interrogazione del segretario della Lega Nord Mario Vescovi al sindaco Polo

Vescovi contro Polo

E’ esploso anche a Dolo il problema dei migranti dopo che nei giorni scorsi è stato rilevato che nella settecentesca villa Spica sono ospitate 42/43 donne e, sembra, molte delle quali in avanzato stato di gravidanza. La situazione, anche alla luce della normativa e delle condizioni  igieniche in cui vivono queste persone, ha portato il segretario dolese della Lega Nord a scrivere una lettera al sindaco Alberto Polo, missiva che riportiamo integralmente:

Gentilissimo Sig. Sindaco Alberto Polo ,
le scrivo la presente , rivolgendomi a lei che riveste il ruolo di massima autorità Sanitaria locale , oltre che rappresentante di tutti i Cittadini, facendo seguito agli atti inviatimi successivamente alla richiesta di accesso , nella mia veste di Consigliere Comunale .Dalla lettura del materiale ricevuto  , rilevo poca trasparenza e mancanza di chiarezza , da parte della/delle COOP che ospitano i  cittadini stranieri ,  temporaneamente presenti sul territorio Dolese , in accordo con la Prefettura , presso l’immobile di cui all’oggetto .
Nello specifico è mia intenzione verificare ed approfondire i seguenti punti  :

– 1) Di norma , prima si ottengono le autorizzazioni sanitarie e poi si procede a collocarvi gli ospiti , in questo caso non mi pare che sia stata rispettata la regola, perchè c’è questa differenza di procedura rispetto a quello che i normali cittadini od imprenditori devono attenersi   ?

2) Nelle prescrizioni del Dott. Valentini , responsabile del Dip. Igiene ULSS 13 , non si parla di scarichi fognari/allacciamento alla condotta fognaria , pertanto  l’immobile all’epoca dell’inserimento degli ospiti , in data 26 Luglio , e del successivo sopralluogo degli ispettori dell’ULSS effettuato in data 28 Luglio , si può dedurre che fosse già collegato alla rete fognaria pubblica  , pertanto l’ufficio Ambiente del Comune potrà produrre le pratiche o comunicazioni inerenti questo allacciamento, in tal caso gradirei averne copia ?

– 3) Nella comunicazione fatta al Comune dalla coop ADECO in data 26 Luglio si parlava di 23 ospiti alloggiati presso la struttura d’accoglienza , mentre dalla relazione della ULSS ne risultavano ospitati solamente 14 , perchè non combaciano i numeri ?

-4)  Perchè nella relazione dell ULSS si parla di richiesta da parte della COOP ECOFFICINA , mentre le comunicazioni relative al numero di stranieri ospitati all’ente comunale, sono tutte inviate dalla COOP ADECO , chi è l’ente che ha l’accordo con la prefettura e qual’è l’ente che ha preso in affitto l’immobile ?

– 5) A che titolo la COOP ADECO utilizza l’immobile ?

– 6) A che titolo la COOP ECOFFICINA  ha presentato la richiesta di rilascio autorizzazione sanitaria alla ULSS ?

– 7) Il Comune ha veificato l’esistenza di un regolare contratto di affitto ?

– 8) Il comune ha titolo di richiedere copia dell’accordo della prefettura con la coop ospitante o ne possiede già copia ?

– 9) Nella comunicazione effettuata dalla COOP ADECO al Comune in data 27/07/2016 si parlava di 23 ospiti di nazionalità Nigeriana e  Somala , successivamente in data 15/08/2016 come da comunicazione inviatami se ne si aggiungevano altre 20 , quindi in data 29/9/2016 un’ulteriore unità e così pure in data 01/10/2016 un’altra unità .
Stando al conteggio fornito dalla COOP ADECO risulterebbero 45 ospiti complessivi , nella struttura di Villa Mocenigo Spica , avete verificato se corrisponde con quanto comunicato alla ULSS ?

– 10) Quanti ospiti in realtà sono presenti all’interno della struttura e chi ha diritto di verificarne l’esistenza ed effettiva presenza ?

– 11) Da quali altri centri di accoglienza provengono questi ospiti ?

– 12)  A quali procedure sanitarie e profilassi sono stati sottoposti prima di venire a contatto con altri cittadini , sono portatori di qualche malattia infettiva (TBC , ecc.) o possono girare liberamente nel nostro territorio comunale a stretto contatto di studenti ed anziani (utilizzo di mezzi pubblici) ?

– 13) Sotto il profilo della tassazione TARI – IUC – IMU , questo immobile come viene inquadrato/identificato , è parificato alla stregua di una normale struttura ricettiva del territorio od ha delle agevolazioni ?

– 14) Le chiedo infine , come sia possibile trasformare una civile abitazione in struttura ricettiva per l’ospitalità di stranieri , superando tutti quegli ostacoli tecnici/burrocratici/regolamenti che un normale cittadino troverebbe sul suo percorso  rendendone impossibile l’attuazione ?

Certo di un suo pronto interessamento  e di una precisa e puntuale risposta nel prossimo consiglio comunale, al fine di sgombrare ogni plausibile dubbio ed incertezza su una problematica che sta tanto a cuore ai suoi concittadini ,  le porgo i miei più cordiali saluti.

Mario Vescovi
Consigliere Comunale Gruppo Lega Nord Dolo

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