In farmacia il primo autotest per l’Hiv

Un pericolo da non sottovalutare mai.

Dal 1 dicembre, Giornata mondiale della lotta all’Aids, è disponibile nelle farmacie italiane il primo autotest per l’Hiv. La distribuzione del test, così importante per la salute, in farmacia significa quindi garantire un accesso agevole al prodotto e allo stesso tempo fornire assistenza e supporto al paziente.

L’Organizzazione mondiale della sanità ha deciso di raccomandare l’autotest per l’Hiv come modo innovativo per raggiungere più persone con Hiv e contribuire a realizzare l’obiettivo mondiale, lanciato nel 2014, di rendere consapevole del loro stato il 90% di tutte le persone affette entro il 2020.

Oggi, in occidente, le terapie permettono una normale quotidianità alle persone sieropositive e il numero di nuove diagnosi è leggermente in calo, come risulta dai dati degli ultimi tre anni. La diminuzione di contagi riguarda tutte le modalità di trasmissione, tranne quelle riguardanti gli uomini che hanno legami omosessuali. La maggioranza delle nuove diagnosi (l’85% dei casi), infatti, si deve a rapporti sessuali e gli uomini risultano i più colpiti: nel 2015 il 77% dei nuovi pazienti era maschio con età media di 39 anni.

Oltre il 50% dei casi di Aids è costituito da persone che non sapevano di essere sieropositive. Ad abbassare la guardia sono soprattutto le nuove generazioni: l’educazione sessuale, pur essendo sempre più diffusa, resta ancora un tabù in alcune sacche del mondo giovanile. Se la medicina fa progressi, la prevenzione, invece, ha fatto passi indietro.

Dott. Lucio Zanetti