Giunta Regione Veneto dà luce verde a farmacia dei servizi

Il Veneto getta le basi della farmacia dei servizi nella sua versione più evoluta, quella che non eroga soltanto Cup o autoanalisi ma assicura anche la presa in carico del paziente fragile o complesso, assicura l’aderenza alle terapie, fa prevenzione e farmacovigilanza. Provvede all’obiettivo la delibera approvata mercoledì 16 marzo dalla giunta regionale su proposta dell’assessore alla Salute, Luca Coletto. Nella prima parte, il provvedimento rinnova fino al 2019 l’accordo tra Regione e farmacie per la distribuzione dei presidi ai diabetici. La parte pubblica, in particolare, riconferma la propria preferenza per la distribuzione di tali presidi nel canale convenzionale, Federfarma e Assofarm (per le farmacie pubbliche) accettano una limatura dei prezzi di rimborso, in cambio comunque dell’impegno delle Asl a limitare eventuali forniture dirette alla sola fase di addestramento del paziente.


Il risparmio stimato dalla Regione per l’aggiornamento delle tariffe
si aggira sui tre milioni di euro per il 2017 e sui 4 per il 2018, ma il sacrificio che le farmacie dovranno sopportare sarà decisamente più contenuto: «Le aziende fornitrici» spiega il presidente di Federfarma Veneto, Alberto Fontanesi«si sono già impegnate a un consistente abbassamento dei prezzi praticati ai titolari; di conseguenza, una buona parte del ribasso verrà assorbito dai produttori. E noi portiamo a casa un’intesa che scongiura per altri tre anni spostamenti della diabetica nella diretta».

Una parte dei risparmi ricavati dai tagli, poi, servirà a finanziare la realizzazione della farmacia dei servizi, in un modello – recita la delibera – che dovrà assicurare «la presa in carico della cronicità nei pazienti fragili e politrattati», l’erogazione di «specifici servizi ai pazienti fragili», l’aderenza alla terapia in particolari ambiti di trattamento come cardiovascolare, diabete e respiratorio, «la prevenzione e la promozione della salute» e infine la farmacovigilanza. Per tali servizi, la Regione stanzierà un fondo di 800mila euro per il 2017 e di 1,5 milioni di euro per 2018 e 2019, che servirà a finanziare i progetti concordati di volta in volta con le farmacie private e pubbliche. «Siamo già al lavoro su alcune proposte» riprende Fontanesi «che dovremmo esporre alla Regione già dalle prossime settimane. Consideriamo questa delibera estremamente positiva per le farmacie, perché stabilizza l’integrativa e getta le fondamenta della farmacia dei servizi».

C.C.