Influenza: il vaccino nelle farmacie da metà ottobre

La campagna vaccinale contro l’influenza sta per iniziare. Dal 15 ottobre fino alla fine di dicembre il vaccino antinfluenzale sarà infatti disponibile nelle farmacie italiane, a disposizione di tutti i cittadini. Sul sito Osservatorio Influenza, patrocinato dal Ministero della Salute, è possibile reperire informazioni sulla malattia, sul vaccino e fare domande agli esperti. Si stima che l’influenza di quest’anno interesserà circa 4-5 milioni di italiani e sarà quindi meno aggressiva di quella dell’anno scorso, che aveva costretto a letto ben 7 milioni di italiani.

L’importanza del vaccino: La vaccinazione è importante per tutelare la salute di tutta la popolazione, soprattutto per quanto riguarda le categorie a rischio, quindi bambinianziani e persone affette da patologie croniche. «La speranza con questa stagione – afferma Fabrizio Pregliasco virologo presso il Dipartimento Scienze biomediche per la salute dell’Università degli Studi di Milano e Responsabile scientifico del portale Osservatorio Influenza – è di riprendere la crescita della vaccinazione dopo anni di ingiustificato calo. Già lo scorso anno c’è stata una stabilizzazione nel numero di vaccinati, valore però ancora ben lontano dalla copertura del 75%raccomandata dall’Oms per questi soggetti per cui, vale la pena ricordare, le complicanze dell’influenza possono essere anche letali».

Pazienti con malattie croniche: Per diabeticicardiopaticipazienti con patologie respiratorie croniche come la BPCO(broncopneumopatia cronico ostruttiva) la vaccinazione influenzale è infatti fondamentale. Evitare l’influenza permette di limitare il rischio di riacutizzazioni, o di complicanze delle patologie. «Se specialisti e medici di base lavorano in sinergia – conclude Fabrizio Pregliasco – il risultato non può che tradursi in una maggiore copertura, con un beneficionon solo per la salute dei singoli, ma anche per i costi socio-sanitari che i ricoveri per complicanze da influenza comportano».

Chi non deve vaccinarsi: Prima di tutto i bambini più piccoli di sei mesi (in quanto mancano studi clinici controllati che dimostrino l’innocuità del vaccino in questa fascia di popolazione), persone che hanno avuto una reazione allergica grave (anafilassi) al vaccino o a un suo componente e persone che hanno in corso una malattia acuta. Per questa ultima categoria, la vaccinazione deve essere solo rimandata e può essere effettuata dopo la guarigione. Infine, il vaccino non va fatto a persone che hanno manifestato la sindrome di Guillain-Barrè entro sei settimane da una precedente vaccinazione.

Dott. Lucio Zanetti