Influenza: il virus è mutato, ecco perché continua a colpire

Intasati i reparti degli ospedali e i pronto soccorso della penisola, ma anche nel resto d'Europa la situazione non è migliore.

Non accenna a fermarsi l’epidemia di influenza che ha costretto milioni di italiani a letto nelle ultime settimane. Le regioni più colpite restano il Lazio e la Campania e nonostante la maggiore copertura vaccinale i più tartassati sono gli anziani over 65.

Le raccomandazioni dell’Istituto Superiore di Sanità

L’Istituto Superiore di Sanità ricorda alcune regole di buon senso per limitare il contagio: lavarsi spesso le mani, rimanere in casa appena si avvertono i primi sintomi, ricambiare spesso l’aria in casa e in ufficio, usare asciugamani personali o di carta, mettere sempre le mani davanti a naso e bocca quando si starnutisce e si tossisce.

Antibiotici dannosi, se non sono stati prescritti dai medici

I medici ricordano anche che gli antibiotici, salvo in presenza di complicanze, sono addirittura nocivi nel combattere l’influenza. Bastano il riposo, una dieta leggera e gli antipiretici, in caso la febbre superi i 38 gradi.

È l’influenza più aggressiva degli ultimi 15 anni

Il virus che sta colpendo di più nel Vecchio Continente è l’A/H3N2 che però, ha acquisito anche la variante A/Bolzano/7/2016, che rende questa epidemia influenzale la più aggressiva degli ultimi 15 anni, con conseguente aumento delle ospedalizzazioni in tutta Europa e ancora di più a Roma. La mutazione del virus infatti complica le cure.

I dati

L’H3N2 colpisce soprattutto gli anziani, come successo nel 2004-2005 o nel 2014-2015, anni in cui si è registrata anche una insolita ed elevata mortalità, dovute alle complicanze dell’influenza.

In Italia nell’ultima settimane hanno avuto l’influenza 9,11 persone ogni mille abitanti, ma nel Lazio sono 15,22 casi ogni mille residenti, in crescita rispetto agli ultimi sette giorni del 2016.

Secondo gli esperti il picco continuerà almeno per tutto il mese di gennaio e le previsioni meteo con l’arrivo del freddo polare alzano l’asticella della preoccupazione dei medici. L’influenza andrà avanti fino ad aprile.

Lucio Zanetti