Interrogazione in Regione sui PFAS

VENETO. Su Pfas e inquinamento pozzi privati, la consigliera regionale Cristina Guarda (Amp) dichiara: “Serve maggiore tutela. A che punto sono gli allacciamenti alla rete acquedottistica?. E’ da inizio 2016 che viene invocato da parte mia un intervento a garanzia delle famiglie che abitano nelle zone con la falda contaminata da Pfas e che utilizzano l’acqua servendosi dai pozzi privati. Se davvero la Regione vuole ottenere un contenimento delle sostanze inquinanti entro limiti più restrittivi, con l’auspicio di un obiettivo Pfas Zero, è allora indispensabile attuare strettissimi controlli e interventi urgenti anche a tutela di chi è attualmente allacciato alla rete acquedottistica pubblica. Cosa sta facendo la Regione su questo versante?”.

A chiederlo con un’interrogazione la consigliera regionale Cristina Guarda (Amp), all’indomani delle risultanze di una analisi svolta sulle acque di un pozzo privato nell’area di San Bonifacio (Vr) che ha fatto emergere livelli rilevanti di inquinamento da Pfas. “Stanno emergendo elementi che non possono essere trascurati e che parlano di una situazione preoccupante non solo nella ‘zona rossa’ bensì anche nei territori meno direttamente esposti ai Pfas”.

Inoltre, secondo l’esponente vicentina “le famiglie che vivono nelle diverse zone contaminate e non collegate al sistema acquedottistico sono soggetti gravemente esposti alla contaminazione che, pur usando acqua minerale per scopi alimentari, sono costrette all’uso di acqua contaminata per le funzioni giornaliere. E per le suddette famiglie in questi anni non sono state attivate misure specifiche se non per iniziativa dei gestori che hanno provveduto a collegare una parte delle utenze alle condotte acquedottistiche con fondi propri, già appesantiti dai costi elevati di gestione dei filtri”.

Ed in conclusione Guarda chiede alla Giunta regionale: “Qual è lo stato di avanzamento degli interventi per portare acqua priva di Pfas alle famiglie non ancora allacciate alla rete pubblica e dotate di pozzi privati? Quante sono ancora le utenze non ancora collegate alla rete pubblica? Quante famiglie sono state collegate dai lavori degli enti gestori dal 2013, anno in cui è iniziata ufficialmente l’emergenza, ad oggi? In questi anni la task force costituita dalla Regione Veneto ha identificato strumenti e azioni utili alla tutela delle famiglie non allacciate al sistema acquedottistico?”.

Sara Zanferrari