Mauro Mazzucco ottiene risultati eccellenti con la termoablazione

Una tecnica innovativa e che sta dando dei risultati importanti. E’ quanto ha portato all’attenzione generale il dottor Mauro Mazzucco, dal 1993 residente a Dolo ma che opera all’Ulss 17 padovana di Schiavonea in qualità di responsabile dell’equipe dell’Unità operativa di epatologia diagnostica e interventistica. Prima dell’ultimo consiglio comunale dolese il sindaco Alberto Polo gli ha consegnato una benemerenza di merito per il prestigio che il suo operato porta aa tutta la comunità dolese. Ma in cosa consiste la tecnica del dottor Mazzucco? Si chiama termoablazione ed è uilizzata nella rimozione del tumore al rene. Il medico spiega. “Si tratta di una tecnica mininvasiva e che riguarda pazienti la cui lesione è minima, massimo di quattro centimetri. E’ un approccio innovativo e presenta numerosi vantaggi. Bisogna evidenziare che per ottenere i migliori risultati è fondamentale la selezione dei casi da trattare. Il dottor Mazzucco porta avanti lo studio su questa tecnica da otto anni e riporta i risultati ottenuti. “La nostra esperienza su pazienti con tumore renale fino a 4 centimetri e poi controllati per un tempo medio di 4 anni, dimostra l’estrema efficacia del trattamento, con una percentuale di guarigione del 98,7%. Sono stati eseguiti 158 interventi e solo in un caso il paziente ha dovuto poi ricorrere ad un intervento chirurgico.” Il principio su cui si basa questa nuova metodica è quello di intervenire non asportando i tessuti compromessi, ma sfruttando il calore prodotto da onde elettromagnetiche per ‘bruciare’ con assoluta precisione le cellule malate e lasciando intatte quelle ancora sane circostanti. In questo modo diventa possibile operare un tumore senza anestesia generale, senza cicatrici, con degenze brevissime e anche costi molto ridotti. L’intervento infatti dura appena 10-15 minuti, richiede solo una blanda sedazione del paziente e comporta un ricovero non superiore a tre giorni.

Lino Perini