Melanoma. Test nelle farmacie e screening gratuiti

La campagna di prevenzione “Macchie, senza paura” è promossa da Federfarma , Istituto Nazionale Tumori e Istituto Dermoclinico Vita Cutis.

Ha preso il via, “Macchie, senza paura”, la campagna di prevenzione del melanoma promossa da Federfarma Milano, Istituto Nazionale Tumori  e Istituto Dermoclinico Vita Cutis.

Dal 12 maggio, nelle 800 farmacie delle province di Milano, Lodi e Monza Brianza, e in altrettante nella Regione Veneto, i cittadini potranno compilare un questionario insieme al farmacista per evidenziare le macchie della pelle che potrebbero essere a rischio. Se durante la prima fase emergessero dubbi, il farmacista prenoterà direttamente e tempestivamente una delle 500 visite gratuite che si terranno nell’Istituto Nazionale Tumori. Il progetto “Macchie, senza Paura” si articola in più fasi: la prima nelle provincie di Milano, Lodi e Monza, la seconda nella Regione Lombardia, la terza in altre regioni d’Italia.

“Il melanoma è il terzo tipo di cancro più comune nella popolazione con meno di 50 anni. In Italia, le diagnosi di questa patologia negli ultimi anni sono quasi raddoppiate: nel 2006 erano circa 7mila, nel 2016 sono state 13.800. I pazienti sono sempre più giovani, con un numero crescente di 40enni. Il melanoma è un tumore molto aggressivo che colpisce la pelle, ma se non viene asportato in tempo va in profondità e le cellule maligne entrano nel sangue raggiungendo gli organi profondi, generando le metastasi”, ricordano i promotori nella nota che lancia la campagna.

“Il melanoma cutaneo rappresenta solo una piccola percentuale di tutti i tumori che colpiscono la pelle ma la sua incidenza, purtroppo, è in continua crescita. Per fortuna alcuni semplici comportamenti possono ridurre il rischio di sviluppare questo tumore. La prevenzione assume quindi un ruolo fondamentale ed è per questo che Regione Lombardia ha da subito appoggiato questa campagna di sensibilizzazione. Sono molto orgoglioso, poi, che questo importante progetto venga sviluppato grazie ad una collaborazione virtuosa tra pubblico e privato e attraverso la grande rete delle farmacie lombarde, che è diffusa in maniera assolutamente capillare sul territorio”.

(n.s.)