Meningite: non è emergenza, ma scatta la corsa al vaccino

Allarme meningite. Ultimo caso a Conegliano

Linee sempre occupate, liste d’attesa scoraggianti: il panico – ingiustificato – da meningite sta portando diversi veneti e veneziani a rivolgersi al libero mercato per reperire al più presto i vaccini. Ma saltare l’iter delle Asst non equivale al fai da te.

Serve innanzitutto la prescrizione del medico di medicina generale: «Nonostante non ci sia un pericolo concreto e la diffusione sia addirittura inferiore agli scorsi anni – sostiene Lucio Zanetti, farmacista di Mestre -, sono in molti in queste settimane a chiedere informazioni sui vaccini contro la meningite. Meno quelli che poi li fanno davvero, prevalentemente a causa dei costi.

“Di solito consigliamo a chi viaggia il tetravalente, che agisce sui ceppi A, C, Y e W135, mentre le persone che restano in Italia devono dare la priorità al meningococco B e C» dice Zanetti.

Quindi, chi vuole proteggersi fin da subito, può contattare il proprio medico per una prescrizione su ricetta bianca, ma con una precauzione: bisogna assicurarsi che il professionista in questione voglia poi iniettare o assistere all’iniezione del vaccino: «La supervisione di un medico è fondamentale – spiega Zanetti -, perché, in caso di shock anafilattico, devono essere subito a disposizione adrenalina e ossigeno».

La tappa successiva è in farmacia e qui a soffrire è il portafoglio: se attraverso le Asst il costo è infatti condiviso tra Regione e cittadino, abbassandosi del 30% rispetto al prezzo di libero mercato, chi lo acquista privatamente paga la cifra intera. Precisamente: 146,67 euro per il meningococco di tipo B, che va somministrato due volte (quindi in tutto 293,34 euro), 73,83 euro per il meningococco C e 99,34 euro per il tetravalente.

Per quanto riguarda lo pneumococco, il costo può variare dai 40,5 ai 96 euro. Un bel salasso, soprattutto per le famiglie numerose. Varia è la disponibilità delle farmacie: in alcune i magazzini sono ancora pieni, perché la richiesta finora non è stata importante, altre sono già agli sgoccioli, ma tutti i titolari ripetono: «Non è emergenza»

Dott. Lucio Zanetti