Monitoraggio di Oncologia da parte del Tribunale del malato

Il Tribunale del Malato ha promossa a livello nazionale un’iniziativa particolare e la Direzione Ulss 13 ha aderito prontamente ricevendo i ringraziamenti dell’associazione che così spiega quanto avvenuto. ” Cittadinanzattiva – Tribunale per i Diritti del Malato ha voluto quest’anno, affrontare il tema dei servizi per l’oncologia e concretizzare il proprio impegno su questioni particolarmente sentite dai cittadini in questo ambito, quali ad esempio: la difficoltà ad accedere a terapie innovative, la complessità delle reti oncologiche e dei percorsi clinico – assistenziali sul territorio italiano, l’umanizzazione delle cure. Grazie all’affinamento delle tecniche diagnostiche e delle opportunità terapeutiche, la malattia non è più legata inesorabilmente al decesso: il cancro si può curare e si può prevenire. La medicina e la ricerca, infatti, nel tempo hanno individuato armi e percorsi sempre più efficaci e mirati alla specificità dei diversi casi; dalla prevenzione, alla diagnosi precoce, alla terapia, al fine di migliorare la prognosi per ogni persona in termini di durata e qualità della vita
Tuttavia ad oggi, a livello nazionale, l’area oncologica risulta essere tra quelle nelle quali il Tribunale per i diritti del malato di Cittadinanzattiva raccoglie il maggior numero di segnalazioni, come evidenziato dall’ultimo rapporto PiT Salute 2015 – ‘Sanità pubblica, accesso privato’. Proprio per questo motivo, Cittadinanzattiva ha deciso di impegnarsi sul tema, al fine di restituire alla persona che ha bisogno di cura, trasparenza e strumenti utili per una scelta consapevole della struttura nella quale curarsi, a partire dalla conoscenza della offerta del Servizio Sanitario del proprio territorio e delle relative reti assistenziali presenti, anche grazie alla pubblicazione delle informazioni rilevate e degli esiti dell’indagine stessa. L’iniziativa ha la finalità ultima di contribuire a migliorare la qualità dei servizi offerti, partendo dalle criticità rilevate e consente, inoltre, di promuovere quanto previsto dal Patto per la Salute 2014 – 2016 per ciò che attiene l’impegno delle Regioni e Provincie Autonome nell’ attuare interventi di umanizzazione in ambito sanitari”.

Lino Perini