Una mostra “in rosa” all’ospedale dell’Angelo

Una mostra “monocromatica” per celebrare il mese delle donne: “Ottobre in rosa”, iniziativa del Comune di Venezia ormai diventata appuntamento fisso di inizio autunno, quest’anno agli spettacoli e alle manifestazioni affianca anche un rinnovato interesse per l’arte, ovviamente sempre declinata al femminile, attraverso l’esposizione pittorica “Dal bello al bene”, inaugurata il 12 di questo mese negli spazi dell’ospedale dell’Angelo, a cavallo tra Mestre e Zelarino. La mostra, incentrata sulla produzione e le opere della pittrice Lucia Chiavegato, è nata da un’idea di Luisa Rampazzo e vanta il sostegno della municipalità di Chirignago-Zelarino. I quadri di Chiavegato oscillano da un figurativo delicato e sfumato, quasi onirico, a rappresentazioni a tema floreale composite, spesso su più tele, quasi maggiormente vicine all’astrattismo che al filone delle nature morte. Ovviamente anche la scelta della location non è casuale: esporre i dipinti negli spazi comuni del principale nosocomio veneziano, infatti, vuole essere un chiaro spunto di riflessione, legato a doppio filo alle campagne di screening e prevenzione che la stessa Ulss 12 promuove durante il mese dedicato alle donne, e che vedono in primo piano proprio i controlli mammografici utili ad intercettare per tempo persino i peggiori casi di tumore al seno: “L’intento e l’idea della mostra, subito accolta dal direttore Giuseppe Dal Bel – spiegano Rampazzo e Chiavegato – è stato quello di ricordare la lotta che molte donne affrontano nel corso della loro malattia, uscendone vittoriose qualsiasi sia l’esito del percorso”. “Il messaggio che nitidamente vuole essere lanciato con questa iniziativa – ha sottolineato l’assessore Paola Mar durante l’inaugurazione della mostra – è quello di una trasformazione: questo punto di attraversamento, caratterizzato spesso da preoccupazione, malattia e sofferenza, può essere vissuto in maniera diversa, attraverso una diversa prospettiva sensoriale dell’esperienza ospedaliera. Questa è anche l’occasione per valorizzare le nostre migliori virtù umane per trasfondere sentimenti di incondizionata solidarietà attraverso l’ispirata nostra opera quotidiana come singoli e come associati, come volontari e come professionisti”.

Giacomo Costa