Come prepararsi a influenza e virus

Consigli utili quando il picco dell'influenza raggiunge il livello più alto.

L’abbassamento delle temperature apre la strada all’arrivo dell’influenza che quest’anno si preannuncia più aggressiva con la comparsa di due nuovi virus. Saranno contagiati, si stima, fino a 6/7 milioni di italiani, circa 2 milioni in più rispetto alla passata stagione.

Prima dell’arrivo dell’influenza (tra gennaio e febbraio) tutta una serie di virus detti parainfluenzali colpiranno la popolazione con sintomi come tosse, mal di gola, raffreddore o febbre. Parliamo di influenza vera e propria  quando accusiamo contemporaneamente febbre alta e insorgenza brusca di dolori muscolari e articolari, tosse, naso che cola, mal di gola. In tutti gli altri casi si tratta di infezioni respiratorie o sindromi parainfluenzali.

Dal punto di vista della prevenzione, i comportamenti virtuosi consigliati sono: lavarsi spesso le mani e coprirsi bene, la vaccinazione e l’evitare luoghi chiusi affollati, mezzi pubblici o ristoranti.

All’arrivo del virus è sufficiente l’uso di farmaci di automedicazione per attenuare i sintomi, seguendo l’andamento della malattia e consultando il medico dopo 4/5 giorni; primo punto di riferimento resta sempre il medico di famiglia. Preoccupante resta ancora il dato, molto alto, del ricorso all’antibiotico; in realtà, come ribadito da tutti gli esperti, essi devono essere presi solo dopo un’accurata visita medica quando i sintomi non passano.

Va ricordata, infine, l’importanza della vaccinazione che risulta, ad oggi, una fondamentale opportunità  e, in alcuni casi, un salvavita per soggetti a rischio. Ovviamente il vaccino non protegge da tutte le forme non dovute a virus influenzali e, a volte, non evita la malattia ma ne attenua sensibilmente i sintomi. Un’assicurazione, insomma, contro le complicanze dell’influenza.

Dott. Lucio Zanetti