Prevenire il tumore

Utili consigli per ridurre al minimo un rischio che può rivelarsi mortale

In vista dell’avvicinarsi dell’evento promosso dalla Fondazione Veronesi a Mirano per informare tutte le persone su come possono essere prevenuti certi tipi di tumori femminili, abbiamo trovato corretto chiedere il parere di uno dei più grandi luminari al mondo in materia. Si tratta del Prof. Umberto Tirelli, direttore del CRO di Aviano, non per niente ospite d’onore alla serata prevista. Specifichiamo prima una cosa: il tumore è una della malattie contro cui si combatte di più. Ne esistono di diversi tipi e alcuni più di altri si possono (se presi in tempo) affrontare e sconfiggere, altri, purtroppo, nel 90% dei casi sono mortali. A volte si è predisposti geneticamente, altre volte ci si accorge troppo tardi dei sintomi. Ma, di certo, si possono prendere certi accorgimenti per limitare al massimo i rischi.

 Professore, come si possono prevenire i tumori femminili, al di là di quella che può essere una disposizione genetica? «NON FUMARE: Il fumo provoca più decessi di alcol, AIDS, droghe, incidenti stradali, omicidi e suicidi messi insieme. A livello mondiale, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) stima che il consumo di tabacco uccida attualmente quasi 6 milioni di persone ogni anno. Se sei giovanissimo, sappi che se comincerai a fumare avrai almeno dieci anni di vita in meno davanti a te;  se fumi smetti immediatamente, non è mai troppo tardi, a tutte le età. Se non ce la fai, considera le sigarette elettroniche, sicuramente meno cancerogene delle tradizionali per la mancanza di combustione di tabacco e carta. Ricorda che anche il fumo passivo è cancerogeno. Tutte le droghe fanno male. Non esistono droghe “leggere”».

 Ci possono essere delle abitudini di vita che possono arginare o diminuire il rischio? «NON ABUSARE DELL’ALCOOL. Un bicchiere di vino al giorno ai pasti può essere anche salutare, ma non all’abuso dell’alcool, non bere mai fuori dai pasti, se non in circostanze particolari (feste, ecc.). Attenzione all’alcool e ai superalcolici nei giovani e nei giovanissimi».

La prevenzione è importante. Esiste una fascia di età in cui è meglio sottoporsi a delle analisi o deve essere un’abitudine da prendere da piccoli? «MANTIENI il giusto peso, e osserva una corretta alimentazione. Recentemente l’OMS ha confermato il legame tra tumori e consumo troppo frequente e in grande quantità di carni rosse e lavorate. La carne va  mangiata con moderazione ed accompagnata a verdura, legumi e frutta, senza dimenticare la pasta. La dieta mediterranea è la migliore ricetta per la nostra salute. Ricordiamoci di fare ricorso all’attività fisica, se si è giovani facendo sport anche amatoriali e/o frequentando una palestra, altrimenti una camminata a passo veloce di mezz’ora a giorni alterni può essere sufficiente».

Quali possono essere i sintomi da non sottovalutare per poi sottoporsi ad un esame (magari meglio un esame in più che in meno). «AFFIDATI CON FIDUCIA ALLA MEDICINA PREDITTIVA. La medicina predittiva rappresenta sicuramente la più diretta conseguenza della nostra conoscenza del genoma umano ed è un modello che si applica fondamentalmente ad individui sani e il suo scopo non è la guarigione, come per la classica medicina curativa, quanto la scoperta di alterazioni genetiche, a livello del nostro DNA, la cui identificazione può essere utile per identificare i soggetti a rischio per tumore».

Ci sono soggetti che possono essere più sensibili a sviluppare forme tumorali e quali dal punto di vista medico possono essere considerate (se prese in tempo) meno pericolose di altr. «FATTI VISITARE SE riscontri anomalie persistenti – quali tosse insistente, voce alterata, difficoltà a respirare, cuore che batte irregolarmente e frequentemente, febbricola, calo di peso inspiegato, sanguinamento inspiegato a livello della bocca o delle vie genitali o del retto, noduli della pelle come nei che cambiano colore o che sanguinano o che fanno solo prurito – vai dal tuo medico di fiducia. Procedi agli screening ed eventualmente ai test genetici: A seconda dell’età, procedi agli screening per la diagnosi precoce dell’utero, della mammella, del colon retto, della prostata. Se hai parenti stretti (genitori, figli, fratelli) che hanno sviluppato tumori della mammella, colon retto e prostata, sussiste un aumentato rischio di sviluppare questi tumori e potrebbe essere necessario adottare indagini di screening più precoci e più sofisticati, compreso il genotest oncologico, per la valutazione del DNA ed eventuali alterazioni che predispongono ai tumori».

Cosa si sente di consigliare in qualità di esperto per una prevenzione generale? «EVITA LE MALATTIE CHE SI TRASMETTONO SESSUALMENTE e L’INFLUENZA: Le malattie sessualmente trasmesse non sono assolutamente scomparse ma, anzi, sono in aumento. Adotta, in base ai tuoi principi etici e religiosi, uno dei seguenti provvedimenti: astinenza (valida anche e soprattutto per i giovanissimi), relazioni stabili e fedeli con un partner che faccia altrettanto, o l’impiego del preservativo. Partecipa ai programmi di vaccinazione contro l’epatite B e l’HPV, che possono fare scomparire o ridurre significativamente l’epatocarcinoma, i tumori del collo dell’utero, dell’ano e della tonsilla. Partecipa anche ai programmi di vaccinazione contro l’influenza se sei nei seguenti gruppi: età oltre i 65 anni, malattie croniche e lavori a rischio (es. medici e infermieri)».

 

Umberto Tirelli, direttore del CRO di Aviano