Restano all’asilo anche i bambini non vaccinati

«Sui vaccini applicheremo la legge, ma mi sento di rassicurare le famiglie: tutti i bambini potranno terminare l’anno scolastico».
A dirlo, in consiglio comunale, il sindaco Sergio Giordani che così ha voluto rispondere ad un gruppo di genitori no vax. Per non lasciare adito a dubbi, Giordani ha anche prodotto una relazione che riguarda gli asili nido e le scuole dell’infanzia: «All’inizio dell’anno scolastico i genitori sono stati invitati a presentare, entro l’11 settembre 2017 documentazione delle avvenute vaccinazioni o l’autocertificazione – ha spiegato il primo cittadino – La legge prevedeva, in caso di mancata presentazione di questi documenti, l’obbligo di sospendere dalla frequenza i bambini non in regola, ma precisava che i genitori con bambini non vaccinati dovevano dotarsi della prenotazione per le vaccinazioni stesse, perchè i figli continuassero a frequentare la scuola.

I bambini con la prenotazione hanno tempo fino alla fine dell’anno scolastico (giugno 2018) per effettuare o completare le vaccinazioni obbligatorie. A seguito della richiesta scritta da parte degli uffici e dei successivi solleciti, tutti i genitori con bambini negli asili e scuole comunali hanno consegnato la documentazione utile. Pertanto tutti i bambini inizialmente iscritti, dopo il deposito dei documenti, hanno potuto proseguire l’anno scolastico e il settore Servizi scolastici non ha escluso nessuno dalla frequenza. Si è verificato qualche caso di ritiro di bambini dall’asilo o dalla scuola, ma questo avviene ogni anno, quindi rientra nella normalità. Oltretutto nessun genitore ha indicato come motivazione del ritiro dei figli l’obbligo della vaccinazione o dela, prenotazione per la vaccinazione stessa».
«A fine gennaio, il Settore ha inviato ai genitori che a inizio anno avevano autocertificato le avvenute vaccinazioni un promemoria per ricordare loro la scadenza di legge del 10 marzo 2018 per la presentazione dei certificati di vaccinazioni – ha continuato Giordani – Questa scadenza è però venuta meno in quanto la Regione ha deciso di anticipare all’anno scolastico 2017/2018 la procedura semplificata e ha disposto che i Comuni debbano inviare, entro il 20 marzo, una lettera a tutti i genitori indicati dalle Ulss come non in regola, chiedendo di presentare, entro 10 giorni dal ricevimento, quindi entro il 30 marzo, la documentazione attestante l’effettuazione delle vaccinazioni. Il Comune trasmetterà, entro il 30 aprile la documentazione ricevuta o comunicherà l’eventuale mancato deposito dei documenti all’Azienda Ulss per i provvedimenti di competenza». Di fatto, dunque, arrivati a maggio, tutto viene rimandato al prossimo anno scolastico.

Giuliana Lucca