A San Donà prevenzione contro le droghe

SAN DONA’. Nasce anche a San Donà “Mind”, meeting informativo sulle nuove droghe organizzato dal Lions Club con la collaborazione dell’Usl 4 del Veneto Orientale. Presentazione al centro culturale per questa panoramica sulle droghe di nuova sintesi: ce ne sono 450 di nuove, ottenute con semplici modifiche di molecole.

I ragazzi delle scuole hanno visto al centro culturale il video del professor Locatelli del centro antiveleni di Pavia, con la collaborazione della scuola civica del cinema di Milano, che ha spiegato cosa rischiano i giovani utilizzando la metafora del treno con tante fermate alle quali salire per poi arrivare alla stazione finale che è la morte.

Coinvolti tossicologi e docenti nel progetto, service “Mind” del Lions, che vuole informare soprattutto i giovani sulle nuove sostanze e ha come referente la dottoressa dell’Usl 4, Carolina Prevaldi.

“Un’epidemia silenziosa”, spiega la dottoressa Prevaldi, “che produce danni irreversibili e stronca vite umane, è stata definita. Le nuove droghe identificate dai tossicologi negli ultimi anni sono solo un piccolo campione di un mercato che non conosce crisi. Si ordinano su internet o nel deep web, aree segrete e terrificanti della rete. Non servono spacciatori, basta un clic. Negli ultimi anni sono state individuate oltre 450 nuove sostanze psicoattive in Europa, decine le intossicazioni di cui alcune mortali. L’allarme è giunto dal Congresso nazionale della Società italiana di tossicologia che si tiene a Bologna.

E nei pronti soccorso del Veneto orientale, soprattutto d’estate, arrivano ogni settimana decine di giovani completamente sballati”. A San Donà era stato isolato uno dei prima casi di metossietamina 4 anni fa. Oggi, il 25,9% della popolazione studentesca fa uso di droghe almeno una volta nell’ultimo anno, il 10,3 % per quanto riguarda la popolazione in generale.

Giovanni Cagnassi