Stop al fumo anche all’aperto

l'Ulss 12 stringe la linee nella lotta al tabacco

Niente fumo in corsia (e fin qui tutto normale), ma neppure nelle aree all’aperto: l’Ulss 12 all’ospedale dell’Angelo stringe la linee nella lotta agli effetti nocivi di tabacco, catrame e nicotina e inasprisce i divieti nelle aree comuni del nosocomio, arrivando persino a coprire gli ampi spazi dei parcheggi e delle piste ciclabili. La nuova normativa (che in realtà interessa le strutture di tutta Italia) non fa che confermare le imposizioni già suggerite dalla direzione del plesso di Zelarino: i cartelli che intimano di spegnere sigari e sigarette, infatti, si possono trovare da anni già all’uscita del sottopassaggio ferroviario che collega l’ospedale all’area commerciale di via Don Tosatto, ma fino ad ora nessuno si era mai preoccupato di far rispettare i divieti ad una simile distanza dalle porte vere e proprie dell’Angelo. Ora, però, la musica è cambiata: nei primi giorni di attuazione del nuovo regolamento, infatti, sono state già staccate più di trenta multe, perlopiù ai tabagisti più impenitenti, che anche quando ripresi dal personale insistevano nel tenere accesa la “paglia”; l’area più colpita dai controlli, neanche a dirlo, è quella all’esterno del pronto soccorso, dove in molti finiscono per sfogare l’attesa della visita accendendosi una sigaretta. La sanzione va da 27,5 a 275 euro, e può essere raddoppiata se la violazione avviene in presenza di una donna in evidente stato di gravidanza o di bambini fino a 12 anni di età; sono anche previsti provvedimenti disciplinari nei confronti dei dipendenti dell’ospedale che contravvengono al nuovo regolamento. Dei controlli si occupano non solo dipendenti dell’ospedale, ma anche le guardie giurate di Sicuritalia, Cds, Axitea e Civis. Attenzione, infine, anche alle sigarette elettroniche: la politica di tolleranza zero, infatti, riguarda anche vaporizzatori e simili, senza alcuna eccezione.

di Giacomo Costa

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