Un anno senza Pascotto, Cardiologia tra passato e futuro

l ricordo degli amici, i progetti della nuova Ulss Serenissima

Oggi ricorre un anno dalla scomparsa di Piero Pascotto, padre della Cardiologia di Mirano, una delle eccellenze sanitarie riconosciute in tutto il Veneto e nel resto d’Italia, creata con pazienza e lungimiranza da uno dei luminari della disciplina.

Lo ricordano in molti oggi a Mirano e non solo. I suoi allievi, oggi affermati primari come Bernhard Reimers, suo successore in reparto a Mirano, oggi all’istituto Humanitas di Milano, Giampaolo Pasquetto, fresco di nomina ad Este, Patrizio Sarto, che guida la Medicina dello sport a Treviso, Carlo Cernetti, primario a Castelfranco e Salvatore Saccà, che oggi guida il reparto da lui creato proprio a Mirano.

A tracciare un ricordo commosso dell’amico e primario Pascotto è Niccolò Cammarata, presidente di quell’associazione Cuore Amico Mirano che Pascotto volle e contribuì a far nascere. «La sua è stata una dipartita improvvisa e inaspettata», afferma Cammarata, «che ha comportato profondo dolore fra tutte le persone che lo apprezzavano e lo stimavano e grande disagio fra i tanti colleghi e collaboratori della Cardiologia di Mirano e dell’intera Asl 13. Pascotto ha sempre rappresentato un punto di riferimento per la sanità di questo territorio e per i professionisti che vi operano: lo è stato quando era primario della Cardiologia e anche quando, per ragioni di età, ha dovuto lasciarla, mantenendo tuttavia uno stretto rapporto con i medici e collaboratori del presidio ospedaliero. A lui devo eterna gratitudine e riconoscenza anche per essere stato il fondatore di Cuore Amico, giunto oramai al quindicesimo anno di vita, che continua a diffondere il suo messaggio: la prevenzione cardiovascolare è salute».

Anche la stessa Asl ha in qualche modo tributato gli onori a Pascotto. Con i fatti: il direttore generale Giuseppe Dal Ben, nelle scorse settimane, ha infatti confermato Saccà primario del reparto miranese (finora era facente funzioni), dando dunque un segnale di continuità alla creatura di Pascotto. Non solo: nei giorni scorsi il dg in pectore della nuova Asl 3 Serenissima, nella quale dal primo gennaio confluirà la Ulss 13, ha voluto potenziare il servizio di Chirurgia vascolare all’interno dell’ospedale di Mirano: arriverà un nuovo medico alle direttive del responsabile Max Dei Negri, la dottoressa Floriana Carrer e verranno aumentate le sedute sia ambulatoriali che chirurgiche, che passeranno da due a tre giorni alla settimana. In più sarà attivato un ambulatorio per le lesioni degli arti inferiori: ulcere e piede diabetico, con il supporto del dottor Rolando Tasinato.

Un riconoscimento del tanto lavoro fatto da Pascotto nei decenni scorsi, quando, dagli inizi degli anni Ottanta, iniziò a trasformare quella che veniva scherzosamente definita una “Cardiologia di campagna” in un reparto di eccellenza, capace di attrarre pazienti da ogni parte d’Italia.

Filippo De Gaspari