Vaccini in calo, allarme e convegno dell’Ulss a S. Maria di Sala

Allarme dell’Ulss 13 di Mirano e Dolo sul calo delle vaccinazioni nei bambini: «C’è il rischio del ritorno di malattie attualmente sotto controllo». Per invertire la rotta, organizzato un convegno pubblico domani, mercoledì, alle 17 nel teatro di Villa Farsetti a Santa Maria di Sala, dopo che è stata indetta anche la prima Giornata della salute dell’Ulss 13 sulle vaccinazioni pediatriche. L’incontro si intitolerà “Vaccinarsi per la vita” ed è la prima vera controffensiva sul territorio al dilagare di bufale, speculazioni e disinformazione diffusa sulle vaccinazioni in età pediatrica e non solo. Ne parleranno le dottoresse Donatella Campi, rappresentante del servizio vaccinale del Servizio igiene e sanità pubblica e Anna Licursi della Pediatria dell’Ulss 13, i dottori Ezio Frison per i pediatri di libera scelta e Stefano Rigo per i medici di medicina generale.

Nell’Ulss 13 le coperture per la vaccinazione esavalente (poliomielite, pertosse e difterite) sono passate da oltre il 90% nel 2011 all’86% per i nati nel 2014. Nel caso del morbillo, la copertura nei bambini di un anno è ormai sotto l’85%, quando nel 2011 era quasi al 90%. «Proprio il morbillo è una malattia infettiva percepita da molti come innocua, ma non è così», spiega il responsabile del Dipartimento di prevenzione dell’Ulss 13 Flavio Valentini, «può infatti portare a gravi patologie all’apparato visivo, polmonare e neurologico con complicanze e danni fisici permanenti. I vaccini ci sono e sono sicuri, perché allora si è sempre più restii a vaccinarsi o a vaccinare i propri figli? Perché si temono reazioni avverse al vaccino, preoccupazioni che potrebbero anche essere legittime se confortate da evidenze concrete, che però non ci sono. Vaccinarsi significa allontanare il rischio di incorrere in malattie che sembrano scomparse, come il morbillo, la polio e la difterite. Dopo la sospensione dell’obbligatorietà avvenuta in Veneto nel 2008, anno nel quale si registrava una copertura vaccinale pari al 98%, le adesioni alle vaccinazioni hanno cominciato a diminuire fino ad arrivare oggi, nel 2016, a una copertura regionale del 91%. Per questo il Ministero della Salute, associazioni scientifiche, ordini dei medici parlano di rischio per la salute pubblica».

«Vacciniamo i nostri figli», esorta il direttore generale della Ulss 13 Giuseppe Dal Ben, «per non rivedere sul nostro territorio malattie che appartengono al passato, come la polio, che ha colpito tante persone causando problemi di salute di cui ancora vediamo le conseguenze. I cittadini devono essere consapevoli che queste malattie sono state ridotte nella loro diffusione proprio per il fatto che esistono i vaccini e che una riduzione delle persone vaccinate ci porterà ad aumentare il rischio che queste malattie ritornino, perché virus e batteri che combattiamo con queste armi non sono scomparsi».

Filippo De Gaspari

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