Virus influenzale, pronti 800 mila vaccini in Veneto

Coletto lancia la campagna. Con il calo della copertura in Veneto 87 decessi in più.

Con Luca Coletto in veste di testimonial che ha vinto l’allergia agli aghi, l’assessore alla sanità si è vaccinato all’Ulss di Verona mentre la Regione lanciava #iomivaccino, la campagna antinfluenzale 2016-2017 per la quale sono state acquistate 800 mila dosi.

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«Con questo virus non c’è da scherzare», avverte Coletto «io stesso, pur non rientrando nelle categorie a rischio, ho scelto la profilassi perché chi si vaccina aiuta a contrastare la diffusione della malattia, che può provocare qualche giorno di letto ma anche complicanze gravi, come testimonia il recente passato, scandito da molti ricoveri e svariati decessi. Stiamo per affrontare un virus solo apparentemente banale, soprattutto per le fasce “sensibili” della popolazione. Occorre valutare bene la situazione prima di rifiutare questa opportunità e, nel dubbio, rivolgersi al medico di fiducia senza prestare ascolto alle bufale irresponsabili che circolano del web».

Non si tratta di un allarmismo di circostanza. Gli studi più accurati documentano si sono verificati complessivamente 87 decessi, 124 casi gravi e ben 502 ricoveri in ospedale in più nel 2015 rispetto agli anni precedenti.

Alcune ricerche hanno evidenziato l’aumentato rischio di patologie gravi nei bambini molto piccoli e nelle donne incinte. Tuttavia, sviluppi “delicati” – e spesso imprevedibili – si possono verificare anche in persone sane che non rientrano in queste categorie.

Cruciale il ruolo dei medici di famiglia e dei pediatri. Non mancano gli esempi di camici bianchi che sconsigliano il vaccino ventilando pericoli infondati. «Invitiamo l’Ordine dei medici a vigilare e a sanzionarli, da parte nostra li denunceremo senza editazione», taglia corto l’Assessore.

di Gian Nicola Pittalis

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