"Si dice che ..."

… non leggo gli emergenti

Rubrica a cura di Alessandra Marconato, Direttore Responsabile di 78PAGINE. www.78srl.it/78pagine

Il web è una delle mie fonti d’ispirazione per questi brevi pezzi che scrivo …

Sono molti i gruppi dedicati alla lettura su Facebook e, in alcuni, sono iscritta anch’io. Ho provato a seguirli per un po’ e non ci riesco. Ogni tanto, però, leggo qualche post e mi soffermo sui vari commenti.

Nei giorni scorsi mi sono imbattuta nella richiesta di una scrittrice emergente che chiedeva, con un post in un qualche gruppo, se qualcuno avesse letto il suo libro. Il primo commento sotto il post era “No, non l’ho letto. Io non leggo gli emergenti”.

Seguivano altri commenti rivolti alla scrittrice emergente in cui si affermava di non aver letto il libro e alcune richieste in merito al titolo dell’opera.

C’erano, poi, anche i commenti a quel “No, non l’ho letto. Io non leggo gli emergenti”. Ricordo di una persona che ha scritto “… è come quelli che cercano apprendista con esperienza”, “tutti gli scrittori sono stati emergenti”, “la differenza tra uno scrittore sconosciuto e uno conosciuto, a volte, è solo fortuna” …

Quello che, in generale, mi ha colpito è la negazione di una possibilità per mancanza di esperienza. L’esempio che riporto è legato alla scrittura e vale per moltissime situazioni della vita. E’ difficile non individuare un ambito o una situazione, appunto, in cui non ci sia una prima volta o un inizio.

Ogni volta che si fa qualcosa per la prima volta si è degli emergenti.

C’è la prima volta in cui tieni tra le braccia un figlio, il primo bacio, il primo giorno di scuola, il primo giorno di lavoro, la prima volta in cui ci sposa, la prima volta in cui si va a fare la spesa … viviamo continuamente la situazione di emergenti e, molto spesso, nelle nostre prime volte non siamo sempre bravi e preparati perché non conosciamo abbastanza.

A questa mancanza di conoscenza si può rimediare con lo studio e facendo esperienza. Si parla di tre saperi: sapere, saper fare e saper essere. Recentemente, Piergiorgio Reggio ha aggiunto un quarto sapere denominato, appunto, il quarto sapere, per indicare il sapere che deriva dall’esperienza realmente vissuta.

Il fatto di avere a che fare con degli emergenti è, o può essere, una scelta.

Non si può scegliere se essere o meno emergenti.

Quello che non si deve dimenticare è che tutti noi, in diversi ambiti della nostra vita, siamo stati e continuiamo a essere degli emergenti.

Quello che neghiamo ad altri emergenti può essere negato anche a noi per lo stesso principio …

Buon 2019!

 

 

 

 

 

 

Alessandra Marconato 

 

 

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