La scommessa Zed: Nuovo auditorium da tremila posti

Andrà a finire così: che dopo decenni di discussioni, baruffe, bandi e concorsi finiti nel cestino, traslochi di sede e centri congressi non commutabili, alla fine l’auditorium sarà fatto da un privato. Tanto promette la proposta di project financing approvata dal Comune nel maggio scorso e che vede una partnership tra il gigante francese del bricolage Leroy Merlin e ZedLive, che ha costituito una società apposita la Diz srl, per l’impresa. Ebbene se i francesi si occuperanno di far rivivere la “cattedrale” ideata da Giuseppe Davanzo nel 1964 e conclusa tre anni dopo, mettendoci anche un nuovo cavalcavia, Diego Zabeo e soci si occuperanno della sistemazione del PalaGeox e dei servizi.

Secondo la proposta l’investimento sarà spalmato in due tranche. La prima, entro dieci anni vedrà la sistemazione dell’edificio chiamato G3 (le ex officine) oggi adibito a magazzino comunale dove sorgerà un fast food. Allo stesso modo dove ora si trovano le serre sorgerà un ristobar. Infine vicino al parcheggio sarà costruito un planetario. Ma il piatto forte potrà essere consumato, secondo la convenzione entro i prossimi 50 anni. Con la dismissione della struttura in acciaio a favore di un vero e proprio Gran Teatro Stabile. Zed si è tenuto aperta questa possibilità e se fosse per lui, dopo che nel 2008 ha scommesso al buio ritrovandosi oggi al terzo posto in Italia per spettacoli live, lo farebbe anche subito. Certo bisognerà trattare con la Sovrintendenza, perché tutta l’area (236mila metri quadrati) è vincolata, poi con il Comune ma Giordani ha già ringraziato pubblicamente gli organizzatori considerandoli “una risorsa”.

Il teatro è stato inaugurato il 7 dicembre del 2009 e soltanto nei primi tre anni di vita ha totalizzato 650mila spettatori, portando show che altrimenti si sarebbero visti solo a Milano Roma Londra o Parigi. Tanto per dirne una il 27 febbraio arriva Liam Gallagher. Oggi la struttura tiene 2.946 posti e ha un palco di 26 metri. Potrebbe anche diventare più grande, superando l’eterna diatriba aperta fra le amministrazioni pubbliche. Ricorderete il progetto di Zanonato sull’ex Boschetti, poi il tentativo di sistemarlo all’ex palazzo Foscarini, e infine quello di Bitonci di aprire in fiera un centro congressi modulabile, infranto sulle problematiche tecniche. Secondo il piano finanziario per 90 eventi l’anno la nuova struttura impegnerebbe 45 persone a volta, più 26 per gli esercizi della ristorazione e almeno 6-8 per il planetario.

Diego Zabeo ci ha sempre detto che vorrebbe «abbinare per la prima volta la ristorazione alla musica dal vivo e fare della città punto di attrazione del movimento musicale internazionale. Siamo pronti a investire sulla città». Insomma l’area sarebbe di giorno città dello shopping e di notte parco musicale, contribuendo a far nascere un nuovo brand. A questo si aggiungerebbe anche la creazione di un piccolo albergo a servizio del teatro su una superficie di circa 2mila metri quadrati. Con Zed sono della partita, in associazione temporanea d’imprese, Elettro tc srl, Suardi Spa, Brenta lavori srl come costruttori.

Giuliana Lucca