Luca Bastianello è il dottor Lucchesi nella fiction “Sacrificio d’Amore”

“Ma sono in “Estasi d'Amore” come padre e marito”

L’attore padovano Luca Bastianello è il dottor Alessandro Lucchesi nella fiction in onda a partire da venerdì 8 dicembre su Canale 5. Ventidue puntate con un cast d’eccezione da Francesco Arca, Giorgio Lupano, Francesca Vallorta, Luca Bastianello e la partecipazione di Laura Torrisi, Alex Belli e Roberta Giarrusso solo per citarne alcuni. La colonna sonora realizzata da Massimiliano Pani è cantata da Mina. Ambientata nei primi del ‘900, la fiction racconta il passaggio dalla Belle Epoque alla prima Guerra Mondiale momento difficile che cambia per sempre la vita dei protagonisti. Anche se a cambiare sul serio la vita di Luca è arrivata sua moglie e la piccola Sophia Grace.

Come è andata sul set visto il lungo impegno? “E’ stata una delle esperienze più belle della mia carriera. Ho ritrovato amici, scoperto colleghi nuovi. Il fatto che siamo rimasti insieme per sei mesi ha creato tra attori, registi e tutti un rapporto di fratellanza e di grande complicità professionale”.

Quello a Mediaset dopo Vivere e Centovetrine, tanto teatro e fiction Rai è un ritorno. Si un ritorno in una produzione Endemol per Mediaset che mi ha reso felice e il ruolo che ho fatto nella fiction mi ha appassionato fin dalle prime scene. Lei è il dottor Alessandro Lucchesi cosa ci può anticipare?
“E’ il medico all’ospedale “Santa Corona” e figlio dell’anarchico Annibale. Esercita la sua professione come una missione e con l’atteggiamento del guerriero in battaglia, sempre pronto allo scontro contro le malattie, la mancanza di mezzi e attrezzature, l’arroganza del potere, contro la rassegnazione e l’ignoranza dei poveri. Lui e Brando, interpretato da Francesco Arca sono fatti della stessa pasta hanno un carattere indipendente, schietto, poco incline ai formalismi e refrattario al sussiego dei potenti. In perenne conflitto con la madre superiora direttrice dell’ospedale, i due hanno continue divergenze sulla gestione del Santa Corona. Unica alleata è Silvia Corradi interpretata da Francesca Valtorta. Tra loro nascerà un profondo sentimento di amicizia e stima. Ma una verità per troppo tempo nascosta porterà Alessandro a perdere la sua strada e ad intraprendere un viaggio verso l’inferno e l’oblio”.

Un ritorno alla fiction in costume. Le piace? “Si la adoro, perché la trasformazione e l’immedesimazione inizia nel camerino e appena indossi gli abiti sei catapultato in un altro mondo. Negli anni ho partecipato a varie produzioni in costume, Il prefetto di Ferro, ambientato nel 1920, sempre per Mediaset una fiction ai tempi dei Borgia nel 1500. Poi ho prodotto e interpretato un monologo originale dal titolo “La trama di Amleto” tratto dall’Amleto di Shakespeare, presentato come evento speciale alla 62° Mostra Cinematografica di Venezia. A proposito vorrei ringraziare in modo speciale tutti i reparti che hanno collaborato all’allestimento uno sforzo produttivo immane se si pensa a tutti i dettagli ideati e disegnati per Sacrificio, dai costumi di Rosanna Monti, alle imponenti scenografie di Maurizio Kovach, senza i quali non si potrebbe nemmeno pensare di realizzare un salto temporale di un secolo. Poi abbiamo girato nei luoghi simbolo della prima guerra, nelle stesse trincee e sulla stessa terra in cui sono morti i nostri compatrioti. Il coinvolgimento in quelle scene era totale e il risultato credo si vedrà quando la guerra entrerà nel vivo della storia e cambierà per sempre le vite e i destini dei personaggi”.

Anche la sua vita è cambiata. “L’ultimo periodo l’ho dedicato per la maggior parte alla realizzazione del mio sogno, trovare l’anima gemella e avere un figlio prima dei trenta. Sbagliando le previsioni è arrivata una femmina di nome Sophia Grace, prima degli anta e sono felicissimo. La mia nuova famiglia mi ha portato a vivere tra l’America e l’Italia, mia moglie è di New York e il prossimo 17 dicembre festeggeremo il primo anno insieme a nostra figlia. Dopo essermi dedicato alla realizzazione di questo importante traguardo della mia vita personale ho portato in scena un monologo teatrale dal titolo “Il miracolo dell’arte di amare”, una disamina socio-filosofica della vita dell’essere umano”.

Prossimi impegni? “Ci sono alcuni progetti non ancora confermati che non posso anticipare. Per adesso sarò in televisione da venerdì 8 dicembre su Canale 5 con “Sacrifico d’amore”. Ma in “Estasi d’amore” per la mia nuova esperienza di padre e marito”.

Daniela Loro