Marcello Piras a Jazznostop

Con ‘La fabbrica delle balle’ – La storia della musica e i campi di cotone – in programma martedì 18 aprile alle 20.45 in sala consiliare, con relatore Marcello Piras, prosegue la rassegna Jazznostop promossa dalla Biblioteca Primo maggio di Fiesso d’Artico.
Fin dall’antichità gli umani hanno inventato favole sulla musica, e in particolare sulle sue origini, di solito attribuite a dèi o semidèi del tutto – o in parte – immaginari.
Può sembrare strano, ma in epoca moderna l’abitudine non è scomparsa: anche il jazz, il blues o il rock sono stati avvolti con cura in un incarto di miti, cioè di menzogne. Marcello Piras sta ora scrivendo una nuova storia della musica, fondata su basi oggettive, in cui demolisce molti di questi miti e mostra in che modo si siano formati, trasmessi, consolidati e stratificati l’uno sull’altro.

Emerge così, a sorpresa, come la fabbrica dei miti contemporanei sia in realtà l’erede diretta di quelle che crearono, conservarono e consolidarono i miti antichi: religioni e ideologie, nazioni e imperi si sono passati il testimone tra loro nell’usare la musica come mezzo per imporre, far radicare e diffondere le rispettive visioni del mondo. In questo, nessun potere appare senza macchia: nessuno di essi ha esitato a mentire, ingannare, falsificare, cancellare e riscrivere documenti, e perfino uccidere. L’epoca in cui viviamo è in molti casi la prima a disporre dei mezzi tecnici e concettuali per scoprire i delitti perfetti del passato lontano, o di ieri.

Lino Perini