Dopo i Pearl Jam il 6 e 7 giugno il live del Blasco

«Per la prossima estate 2018, noi procediamo per… Stadi». Le date le ha annunciate lui stesso con un post su Facebook. Vasco Rossi torna all’Euganeo, tre anni dopo l’ultimo concerto, con il “Non stop live” tour, dopo la «tempesta perfetta» del Modena Park l’estate scorsa. A Padova il maxi-evento è in programma il 6 e 7 giugno 2018, con l’apertura delle prevendite in programma giovedì alle 13. L’attesa è di 100 mila persone a cantare e ballare nelle due serate padovane. Il tour estivo del Blasco. L’Euganeo è uno dei cinque stadi scelti dal rocker di Zocca per il suo nuovo tour estivo, che inizierà il 1 giugno a Torino (con bis il giorno dopo).

Proseguirà con la data padovana e poi si sposterà a sud: l’11 e 12 giugno all’Olimpico di Roma, il 16 e 17 al San Nicola di Bari, e il 21 giugno al San Filippo di Messina. Padova dunque è la data centrale per tutto il Nordest: arriveranno i fan da tutto il Triveneto e probabilmente anche dall’Emilia, la terra di Vasco. «Il concerto del 1 luglio scorso è stato un evento straordinario, ma unico e irripetibile», ha ricordato il musicista. Si riparte dal Modena Park per un altro viaggio per l’Italia. Tutte le informazioni utili sul concerto si trovano sul sito web del cantante e sulla pagina della Zed. Come detto, l’apertura della prevendita per tutte le date è fissata alle 13 di giovedì, con un’anticipazione riservata al “Blasco Fanclub” il giorno prima alle 10. Padova caput rock.

Vasco dunque anticipa i Pearl Jam, attesi all’Euganeo il prossimo 24 giugno, in quella che sarà un’estate a tutto rock per Padova. Una programmazione artistica, con relativo introito economico, che fa esultare il sindaco Sergio Giordani, pronto a trasformarsi quasi in un annunciatore.

«Siamo orgogliosi, determinati e pronti. Con Vasco l’estate padovana va al top e non è detto che sia finita qui. Abbiamo ancora voglia di nuove sorprese». Sorprese che riguarderanno con tutta probabilità l’impianto di viale Nereo Rocco: «Gli ultimi due anni che hanno visto il nostro Euganeo deserto, hanno pesato in tutti i sensi. Ora però la musica è cambiata e vogliamo rifarci subito – è l’annuncio del primo cittadino – Siamo al lavoro con Zed per accendere la stagione dei record e tutto il territorio deve essere pronto a questi eventi. Basta compartimenti stagni, ora facciamo sistema per accogliere al meglio le decine di migliaia di persone che arriveranno per Vasco Rossi e i Pearl Jam. È una straordinaria occasione per far innamorare di Padova chi arriverà in città».

Servirà infatti coordinamento perché gestire i grandi eventi in città è tutt’altro che una passeggiata. A partire dai parcheggi e dalla questione sicurezza: due elementi che saranno al centro dei tavoli preparatori delle prossime settimane. 2018 anno di snodo. Il prossimo anno potrebbe essere quello dei record per la Zed, la società promotrice della maggior parte dei concerti musicali e degli show in città. «È importante che la musica torni ad essere emozione. Spero che i padovani troveranno molti sorrisi in più con queste date di giugno – sottolinea Diego Zabeo, patron della società – Anche questo è un patrimonio per la città. Adesso servono occhi acuti per avere una visione innovativa. La domanda che vorrei fare a tutti è: cosa sarebbe Padova senza il Geox e tutti gli eventi alla Kioene Arena e all’Euganeo? ».

Una città più povera in molti sensi, verrebbe da rispondere. Per questo Zabeo è pronto a rilanciare: «Credo che il 2018 sarà l’anno più importante per la musica a Padova – prosegue Zabeo – Uno snodo e un’opportunità. Occorre guardare ai prossimi trent’anni per capire se esistono i presupposti giusti e le locations adatte a ospitare i grandi eventi». Molti luoghi padovani sono in trasformazione: sullo stadio Euganeo l’amministrazione ha in campo un progetto di rivisitazione totale, mentre per l’ex Foro boario di corso Australia la Zed ha già attivato una collaborazione con Leroy Merlin perché il Geox diventi una struttura fissa, affiancata da un piccolo albergo. E la concorrenza è ormai diventata fortissima non solo tra i manager e le società private, ma anche e soprattutto tra i territori: «Non è certo facile mettere in piedi un calendario di spettacoli – racconta Zabeo – Il mercato è sempre più ristretto e la concorrenza è alta. In più adesso c’è una vera e propria competizione tra città per accaparrarsi questi eventi, che hanno un sicuro ritorno economico per il territorio».

Giuliana Lucca