Torna la grande musica a San Giuliano?

Un evento previsto per l’8 giugno. Forse i Metallica, ma Brugnaro vorrebbe Jovanotti

L’8 giugno sarà il giorno del grande concerto che il sindaco Luigi Brugnaro vuole fortemente per rilanciare, anche come sede di eventi internazionali, Mestre e il parco San Giuliano. Dagli uffici dell’Amministrazione comunale non arrivano commenti, anche se circolano voci che sia una band statunitense quella destinata a riaprire al mondo il parco di San Giuliano, e pure sui social network circola la notizia e se ne discute.

Se fosse così, potrebbe trattarsi dei Metallica, per un evento che farebbe rivivere i concerti più partecipati dell’Heineken Jammin’ Festival. Bisogna vedere se al sindaco vanno bene le band di heavy metal, a lui piacerebbe tanto avere Jovanotti. Al di là dei gusti personali, però, ciò che conta è che l’evento abbia rilevanza internazionale e sia in grado di dare la spinta necessaria per riavviare il circuito virtuoso che riporti la città ad essere sede di spettacoli rilevanti, oltre che di mostre d’arte, musei, manifestazioni come quelle della Biennale.

Negli anni Ottanta Mestre era diventata una delle capitali italiane del jazz: si ascoltavano Miles Davis, Lester Bowie, l’Art Ensemble of Chicago, Don Cherry, Dizzy Gillespie e Chick Corea, Sarah Vaughan e Max Roach, Enrico Rava e Michel Petrucciani; leggende musicali che producevano fermento in tutta la terraferma che davano vita a produzioni musicali locali, di artisti veneziani che non erano ai livelli delle star ma rendevano il territorio più attraente. E il sindaco aveva come uno dei primi punti del suo programma elettorale la rinascita economica e occupazionale per dare certezze a chi vive qui e speranze per il futuro delle giovani generazioni. Ecco perché anche un concerto può essere fondamentale in questo percorso.

G.N.P.