Vent’anni dopo la prima volta, è sempre Branduardi ad emozionarci

Una serata di grandi emozioni, non solo musicali, anche se le note sono state il filo conduttore.
Era il 14 Novembre 1998, nel palazzetto del primo piano del Centro Sport Palladio di Vicenza.
E si realizzava il primo concerto, interamente organizzato da 3 giovanissimi padovani, Diego- Valeria- Daniele, “il trio Zed”.
E l’artista era lui: Angelo Branduardi.

“Eravamo completamente inesperti, non sapevamo da dove cominciare per fare l’evento. Era tutto un mondo da scoprire, non conoscevamo i metodi di vendita dei biglietti, non sapevamo come promuovere l’iniziativa, ma lì abbiamo cominciato a scrivere le prime pagine della nostra storia professionale”.
Il concerto, con lo stress e l’inesperienza delle prime armi fu come scalare una montagna.
Per chiudere i conti fu necessario chiedere supporto a qualche “collega” navigato (Ivano Massignan di Eventi Verona).
E fu amore a prima vista: da quel momento il live è entrato nel dna delle nostre vite, si è alimentato di passione e di sacrificio, giorno dopo giorno, da allora fino ad oggi.
Branduardi, dopo 19 anni da quella data che ben si ricorda pure lui, in questo evento padovano è tornato a suonare con Zed.
Lacrime ed emozioni nel dietro le quinte raccontandoci i percorsi reciproci di quasi un ventennio, e ha salutato con una massima che resterà immortalata dentro di noi: “Ci siamo portati fortuna a vicenda, non abbiamo mai smesso di fare musica”.