70mila presenze alla mostra “Camminamente” al Santo di Padova

PADOVA. Oltre 70mila presenze nel chiostro della Basilica del Santo. La mostra chiude sabato 14 luglio con Emma Morosini, la più longeva pellegrina del mondo.

Sarà la più anziana pellegrina del mondo, Emma Morosini di 95 anni con un numero importante di chilometri percorsi a piedi, a chiudere sabato prossimo alle 18 la mostra “Camminamente: il mondo dei camminatori. I camminatori del mondo”, aperta il 21 aprile scorso nel chiostro del Generale nella Basilica del Santo.

Le sue scarpe andranno ad aggiungersi alle oltre 70mila che in questi mesi di apertura sono transitate nel chiostro, ammirate da un’esposizione tanto originale quanto desueta per un luogo di spiritualità come il Santo.

«Una mostra così –commenta il rettore del Santo, fra Oliviero Svanera- non poteva che stupire e spalancare i cuori, gli occhi e la mente delle migliaia di visitatori che venendo in pellegrinaggio al Santo, si sono anche nutriti di questa proposta culturale e spirituale, che siamo certi resterà nel cuore di moltissimi camminatori e non». Un rilancio del pellegrinaggio, ma soprattutto dei pellegrini che sempre più numerosi raggiungono a piedi una delle basiliche più visitate al mondo, favoriti oggi dal nuovo “Cammino di S.Antonio” di 450 km tracciato nel 2015 che da Camposampiero (Pd) conduce a La Verna in Toscana.

Una mostra sulle scarpe non si era mai vista prima neppure ad Assisi dove  l’anno scorso Camminamente è rimasta per cinque mesi ospite della Basilica di S. Francesco.“Scarpe che narrano storie” non si sono mai viste neppure al Santo a Padova. In entrambi i luoghi, il successo d’interesse suscitato nelle migliaia di visitatori, certifica la contemporaneità di una delle pratiche umane, quella del muovere passi, che storicamente si sposa con il pellegrinaggio tradizionale.

Artefice di questa intuizione, è il vicentino Antonio Gregolin, giornalista e artista che nel 2015 presentò la mostra in Villa Caldogno, peregrinando poi in tutta la provincia vicentina. Da allora Camminamente ne ha fatta di strada: “Non avevo ancora digerito il carico di emozioni offerta l’anno scorso dall’esposizione di Assisi –spiega Gregolin-, che l’esperienza al Santo è stato un altro significativo passo, per una mostra che si promette di camminare». Pellegrini, camminatori e turisti, hanno qui posato i loro occhi sulle oltre cinquanta scarpe esposte, dalla catartica storia personale. Quasi un percorso “paripatetico” in un luogo claustrale intriso di simbologia. Quattro le sezioni: scapre di sport e passione con i grandi camminatori del nostro tempo. Di fede, con i pellegrini come protagonisti. Scarpe della storia, di chi scappa e cammina per salvarsi la vita. Fino a chiudere con CamminArte, dedicata al cammino della fantasia, con esempi come Emilio Salgari che senza mai uscire dalla sua Torino, ci ha lasciato 80 memorabili avventure. La chiusura al Santo è fissata per sabato 14 a partire dalle 17 con la presentazione della nuova guida sul Cammino di S.Antonio, curata dalle edizioni Terre di Mezzo.

A seguire l’attesa testimonianza della mantovana Emma Morosini, 95 anni, definita la più anziana pellegrina del mondo per aver percorso a piedi 35mila Km, appena rientrata da un pellegrinaggio di 1500 Km in Mexico. Una storia la sua dal sapore quasi epico, dove l’esperienza del cammino profuma di saggezza, al punto che papa Francesco ha chiesto d’incontrarla personalmente per farsi raccontare la storia dei suoi tanti, tantissimi, pellegrinaggi.

“Ora che la mostra si avvia verso la chiusura, è tempo di rimettersi in cammino» conclude il suo ideatore annunciando la prossima tappa, dal 21 luglio al 14 ottobre, a Bologna ospite della Chiesa Bolognese, nel monumentale Santuario e Museo di Santa Maria della Vita, ex-ospitale per i pellegrini medievali, che oggi custodisce il celebre gruppo scultoreo del “Compianto”di Niccolò Dell’Arca. Qui la mostra si aprirà a nuove testimonianze e cammini locali.

Sara Zanferrari