Alla ricerca ed alla scoperta di scorci emozionali Veneti

Alla scoperta della Serenissima Venezia Libertina

Buone Vacanze a tutti! Per questo primo numero della rubrica “Info Vacanze”, non potevo non iniziare questo percorso di scoperta dalla Capitale, quella capitale che ogni Veneto sente veramente la “sua” capitale ovvero Venezia.

Il passato nel presente, una passeggiata nel presente alla scoperta del passato:Vi sono percorsi in Capitale gestiti da varie Agenzie Turistiche che portano alla scoperta della Venezia non classica, che attraversa zone non incluse nei normali tour regolari propongono un percorso dedicato ad un tema estremamente libertino, che ha lasciato segni indelebili nella storia della città. Fascino e seduzione, vizi ed usanze popolari, zone inedite ed itinerari segreti a Venezia. 

La millenaria città di Venezia è da sempre teatro di avventure galanti, tradimenti e dissolutezza. Grazie a questo tour proposto anche dall’Agenzia Viaggi Brokers della Vacanza di Marcon, potreste scoprire una Venezia diversa dall’immagine prettamente romantica a cui solitamente viene accostata, una città di cortigiane ed avventurieri, di festeggiamenti e stravaganti tradizioni, tra le cui figure più emblematiche possiamo citare il celebre Giacomo Casanova.

Se vi state chiedendo cosa vedere di insolito a Venezia e se siete alla ricerca di un tour originale e lontano dai soliti luoghi turistici, ecco quello che fa per voi: una guida turistica privata per visitare Venezia e scoprirla sotto una nuova prospettiva.

Cosa aspettarsi? Prendiamo degli esempi:

Lo sapevate dell’esistenza del “Ponte delle tette”? Ai tempi della Repubblica di Venezia, tutta la zona (Carampane) costituiva un vero e proprio quartiere a “luci rosse” in cui abbondavano le case di tolleranza e una di queste si trovava proprio sopra al ponte delle Tette.  Le prostitute, affacciandosi alle finestre in direzione del ponte sottostante, erano abituate ad allettare i passanti mostrando i seni scoperti: da qui ha origine questa singolare toponomastica. Secondo lo storico Tassini, tale costumanza potrebbe essere stata imposta alle meretrici da una legge della Serenissima, con lo scopo di “distogliere con siffatto incentivo gli uomini dal peccare contro natura”.

Ma di aneddoti ve ne possono essere innumerevoli, anche “solo” nel Sestriere di San Polo, dove c’è proprio il Rio Terà delle Carampane (prostitute).

Oltre agli aneddoti, alla storia ci sono le atmosfere, e proprio in zona c’è l’Antica Osteria delle Carampane, dove, come dice lo “slogan” dell’Hosteria “ Non si arriva per caso”. Per parlare sempre di “peccati” una volta a Venezia,  per peccare seriamente bisogna perdersi tra “Bacari”; i bacari non sono ristoranti e non sono bar, ma i bacari veri, sono la vera essenza del peccato di gola made in Venice, qui di seguito un link a vostro uso e consumo.

http://www.scattidigusto.it/2015/04/22/bacari-migliori-venezia-sestieri/

Per maggiori informazioni e prenotazioni telefonare allo 041 595.2975 oppure inviare mail a booking@infovacanze.it ( solo gruppi di minimo 10 pax )

Roberto Agirmo