Dall’idea, al sogno, alla realtà

Storia di una famiglia che è partita da un progetto per arrivare alla creazione di un’attività

Forse se non è il primo caso in Italia poco ci manca. Sta di fatto che Erika Pastrello, sostenuta dal marito, unendo figure che arrivavano da campi lavorativi diversi, ha dato vita a una start up altamente avanzata tecnologicamente rovesciando la cultura stessa insita nelle start up classiche. Di solito nascono prima loro e poi sviluppano progetti che vengono brevettati o acquisiti, questa volta si è partiti dal progetto, quindi l’idea, per poi trasformarla in sogno e realtà. È nata così la Pek Immobiliare ed è la stessa Erika a raccontarci come. “In un’ottica di continuità imprenditoriale già iniziata dalla mia famiglia oltre 40 anni fa, sebbene in ambito completamente diverso nel settore delle produzioni televisive RAI (e prima ancora fondazione di Telealtomar, una delle prime emittenti TV private in Italia), è venuta l’ispirazione per lo sviluppo di una diversa attività nel campo immobiliare. Non sappiamo se è un caso unico in Italia, ma nel nostro caso è andata proprio così: prima abbiamo studiato e messo a terra il progetto e poi è nata l’attività vera e propria. Questo perché se il progetto non fosse stato così com’è non avremmo fatto nulla”.

Supportata prima di tutto da mio marito, l’idea è nata grazie all’esperienza nel settore di figure importanti/strategiche: il nostro partner commerciale Christian Piran, con esperienza pluriennale nel settore sia delle costruzioni sia della vendita, il nostro progettista e direttore dei lavori  geometra Giuseppe Mercurio e, infine, l’arch. Carlo Pesce, responsabile tecnico nella coordinazione delle opere. L’obiettivo è quello di realizzare un edificio bello, moderno, con tecnologie all’avanguardia e, ovviamente, che incontri il favore del mercato.

E’ forse il primo caso in Italia cui nasce prima un progetto e poi la start up o no? “Forse è un caso che condividiamo con altri giovani imprenditori perché da un progetto poi nasce una forte start-up, ed il nostro progetto è alla base della costruzione anche futura”

Da chi è composto il team? “Il team si compone della parte tecnica affidata al geom. Mercurio, della parte commerciale affidata all’agente immobiliare Piran Christian, da un direttore tecnico coordinatore dei lavori arch. Pesce e dalla sottoscritta titolare della società Pastrello Erilka, ognuno ha il suo compito e la sottoscritta coordina le figure che, in ogni caso, pur indipendenti una dall’altra collaborano in stretta sintonia tra loro”.

Quale molla vi ha fatto scattare l’idea? “L’idea è partita dalla “crisi immobiliare”: una vecchia abitazione con un capannone che nessuno avrebbe acquistato, sul mercato erano beni che non sarebbero stati equamente remunerati e così si è deciso di fare un intervento edilizio atto a riqualificare l’area. La voglia di fare qualcosa per sé stessi e non arrendersi alla parola crisi o, in primis, i giovani non hanno voglia, ci ha dato input di metterci del nostro, la nostra voglia e, soprattutto, la determinazione di realizzare un progetto ideato, pensato e desiderato per molto tempo. Un progetto ambizioso certo, destinato a chi vuole vivere si in appartamento ma all’avanguardia!”


Cosa significa, nel vostro caso, essere all’avanguardia tecnologicamente e nel rispetto della natura nel vostro operato?
“Essere all’avanguardia per noi vuol dire guardare al futuro. Già  nel 2020 le normative edilizie andranno a mutare notevolmente, imponendo la cosiddetta “casa passiva” a consumo zero. Noi, con questo intervento, ci prefiggiamo nella consegna del 2018 di dare già ai nostri clienti una casa allineata alla nuova normativa. Impianti geotermici in pompa di calore con raffrescamento a pavimento, murature portanti altamente isolate, serramenti di nuova generazione sommano prodotti che porteranno la nostra certificazione finale in classe A4 consumo quasi zero. Soprattutto ci prefiggiamo che la gestione delle spese condominiali sia molto moderata e, infine, che la vivibilità degli spazi interni ed esterni sia generosa: ampie zone giorno e terrazze di grandi dimensioni aiutano il benessere di chi vive “il condominio””.

Esattamente che obiettivo vi siete posti? “Ci siamo posti un solo obbiettivo: riuscire a competere con i nostri competitors già presenti sul mercato da molti anni, bilanciando soprattutto prezzo all’alta qualità del prodotto finale ma, soprattutto, riuscire ad ottenere dal nostro cliente (acquirente) la sua soddisfazione per aver mantenuto quelle promesse che si fanno “su carta” a mezzo del capitolato lavori, ovvero realizzare l’opera secondo le migliori tecniche e rispettando il capitolato lavori”.

Come vedete la Pek Immobiliare tra 10 anni? “Sarà lo stesso mercato a dirci dove saremo fra 10 anni, noi cercheremo di cogliere eventuali opportunità che si presenteranno”.

A chiudere ci pensa l’Architetto Carlo Pesce. “La demolizione e ricostruzione totale di un immobile che si trova in situazioni critiche, sia dal punto di vista sismico che dal punto di vista energetico, dovrebbe trovare una sua collocazione all’interno del mercato che, tra l’altro, sta valutando con interesse questo tipo di interventi, legati anche al fatto di non dover occupare altro suolo e quindi di salvaguardare l’ambiente e rendere migliore la qualità della vita dei cittadini, soprattutto per immobili che occupano “location” importanti per la vita urbana dei cittadini. Ecco perché l’idea di Cà delle Magnolie.

Di più, non si è trattato solo di progettazione.  Scendendo nello specifico anche la corretta integrazione fra struttura e impianti tecnologici unito al sapiente utilizzo di dispositivi ad alta efficienza e alimentati da fonti energetiche rinnovabili ha permesso di raggiungere già in via progettuale prestazioni fino a qualche anno fa inimmaginabili.

Il DL 4 giugno 2013, n. 63, successivamente convertito in Legge recepisce la Direttiva 2010/31/Ue (EPBD2), dettando le nuove regole sulla prestazione energetica degli edifici nuovi e di quelli oggetto di notevoli ristrutturazioni, attraverso un aggiornamento del decreto legislativo 192/2005 e mette in atto la “rivoluzione” dell’edificio di riferimento.

La Pek Immobiliare ha subito colto la sfida anticipando i tempi rispetto alla media degli edifici in costruzione, guardando avanti, e pensando  ad un prodotto che possa soddisfare le esigenze per il futuro ormai prossimo delle abitazioni”.

Per qualsiasi informazione contattare 346/0685099 sito internet www.agenziaremida.it

Gian Nicola Pittalis