DOLO. Venerdì 21 ottobre un percorso di conoscenza e devozione per san Leopoldo Mandic

In ricordo di San Leopoldo

San Leopoldo Mandic e Dolo: un rapporto sino ad oggi sconosciuto perché personale, riservato, tra il Santo cappuccino e il centro cittadino della Riviera del Brenta. Tutto nasce da una fotografia scattata da Errico Scalella, insegnate di matematica d’origine abruzzese emigrato a Padova e poi trapiantato a Sambruson, frazione di Dolo. <<Lo scatto del Santo, in piedi e sostenuto dal suo bastone, è stato realizzato tra il 1937 e il 1939>>, afferma Paola Scalella, figlia di Errico, profondamente devota al Santo “amico di famiglia”. Partendo da quella foto il Vicariato di Dolo, in collaborazione con il Comune e il Santuario padovano dedicato al Santo della Misericordia, propone un breve ma intenso percorso di conoscenza e devozione a San Leopoldo dal titolo: “San Leopoldo Mandic. Testimone e Ministro di Misericordia”.

L’appuntamento di avvio è in programma venerdì 21 ottobre alle ore 19 nel duomo di Dolo, con l’esposizione di una particolare reliquia del Santo e la concelebrazione eucaristica presieduta dal rettore del santuario leopoldiano padre Flaviano Giovanni Gusella. Successivamente, dopo un momento conviviale al Cinema Italia di via Comunetto 12, alle ore 20,45 la commissione dell’Istituto di Anatomia Umana dell’Università degli Studi di Padova, incaricata alla ricognizione canonica del corpo di San Leopoldo, racconterà la propria esperienza scientifica ed umana nel valutare i resti umani del Santo d’origine dalmata, definito come la “rappresentazione plastica di Dio Misericordioso”.

<<A conclusione dell’anno giubilare della Misericordia –spiega il parroco e vicario di Dolo don Alessandro Minarello- si è ritenuto di pregare e ricordare la figura dell’uomo, poi religioso e quindi santo, di Leopoldo Mandic. Anche nella Riviera del Brenta –continua il vicario- l’amore per il prossimo predicato e vissuto da San Leopoldo è venerato da molti fedeli proprio come egli voleva: senza clamore, in silenzio, dedicandosi agli altri con impegno e costanza>>.

<<Da subito commentano il sindaco di Dolo Alberto Polo e il vice sindaco Gianluigi Naletto- abbiamo partecipato all’iniziativa delle parrocchie di Arino, Dolo e Sambruson, avendo come obiettivo quello di offrire un’opportunità di approfondimento su un testimone unico di valori umani come lo è stato San Leopoldo Mandic. Una figura la cui umanità, capacità di ascolto e di relazione con l’altro, rappresentano orientamenti etici a cui guardare. Le sfide sociali- concludono gli amministratori pubblici dolesi- anche sul nostro territorio, impongono una generosa e qualificata capacità di relazione tra religioni e culture diverse, non sempre e da tutti facili da comprendere. Su questo, San Leopoldo rappresenta un modello a cui rifarsi quanto mai attuale>>. L. Per.