La nave veneta sul fondale del Mar Nero

E’ stata recentemente osservata una nave veneta risalente al 13° o 14° secolo sommersa e appoggiata sul fondale del mar Nero.

La scoperta è stata del tutto sensazionale, non tanto per la presenza dell’imbarcazione, quanto per lo stato di conservazione impeccabile. Infatti a causa della mancanza di ossigeno nelle profondità ghiacciate del Mar Nero, molte creature marine non hanno avuto modo di logorare i leghi che la compongono.

Proprio in questo autunno, un gruppo di esploratori guidati da Jon Adams, ha illuminato con luci il relitto tramite un robot che ha potuto immortalare migliaia di foto ad alta risoluzione.

Il lavoro successivo di un computer ha poi dato come risultati un modello tridimensionale in grado di mettere in rilievo le importanti caratteristiche dell’imbarcazione.

Gli archeologi hanno così appurato la storicità del relitto, un vascello medievale appartenente al vasto “impero” mercantile veneziano, in servizio agli avamposti e adibito all’esplorazione del Mar Nero.

Prima di allora non erano stati trovati vascelli o velieri così integri di quell’epoca, tanto che, grazie a questa tecnologia, si potrà osservare molte altre imbarcazioni sommerse nelle acque marine della zona interessata.

Rodrigo Pacheco-Ruiz, membro della spedizione del Centro di Archeologia Marittima dell’Università britannica di Southampton, ha così commentato: “Non è mai stato visto archeologicamente, non potevamo credere ai nostri occhi”. La nave probabilmente dava lavoro a 20 marinai guidati da un capitano, tutti elementi ipotizzati studiando il completamente integro cassero della nave.

Ad aspettare gli esploratori, ci sono altre 40 imbarcazioni completamente sommerse nel fondale del Mar Nero, di diversa provenienza e nazionalità.

Matteo Venturini

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