Una magica ‘Notte in bianco’ a Venezia

Il nome della Serenissima spesso campeggia sui media nazionali ed internazionali. Fanno purtroppo molto più notizia gli scandali, la politica, il Mose, l’acqua alta, le moltitudini di turisti, le grandi navi davanti a San Marco, qualche volta le mostre e la cultura, ma raramente si parla del cuore di questa straordinaria ed unica città.

Molti organi d’informazione hanno trascurato un evento positivo che invece dimostra che Venezia ha anche un cuore grande, che batte forte e lo dimostra in maniera decisa ogni volta che una causa buona è supportata da un’organizzazione impeccabile, da uno stile “venexiano” ed anche un pizzico di fortuna nel meteo.

Photo by Orsola Moretti

Noi di Sestante News, che amiamo raccontare storie anche quando sono positive, vogliamo raccontarvi tutto di una serata speciale, dolce, lieve, profumata e intensa che ha accompagnato i partecipanti alla seconda edizione della Fondamenta Bianca: una cena e tanto altro che è tornata a far sognare una Venezia diversa a tutti gli avventori, vestiti di bianco, lo scorso 23 Maggio, dal tramonto a mezzanotte.

La solidarietà ha chiesto al vento di trattenere il respiro, alla marea di limitarsi, al sole di attendere un attimo per coricarsi, alla musica di essere più dolce, agli amici sensibili di essere presenti:  è stata una serata magica che lascia il segno. E’ la testimonianza di un veneziano positivamente ed emotivamente  coinvolto che si è visto portare “ in tavola” l’Umanità.

Un altro ha scritto su Facebook per ringraziare: Grazie per ciò che mi avete dato e che continuerò a portarmi dentro. Mi avete dimostrato che non è bello soltanto il passato. Non bastano le braccia per abbracciarVi tutti.

Giovanna Moretti appassionata organizzatrice dell’evento ci racconta che questo anno  sono stati 18 i locali partecipanti, cinque in più rispetto all’anno scorso, con un’estensione della  Manifestazione da Vino Vero alla Misericordia, fino alle Due Gondolette oltre la croce di San Girolamo.

Photo by Orsola Moretti

 

Lungo le meravigliose ed ospitali Fondamenta della Misericordia, degli Ormesini  e quest’anno anche de le  Capuzine,  i locali si sono uniti e messi a disposizione per una straordinaria serata di beneficienza a favore di AVAPO Associazione Volontari Assistenza Pazienti Oncologici – Venezia Onlus che presta assistenza  migliorando la qualità della vita del malato oncologico e dei suoi familiari e li accompagna nella malattia per assicurare sostegno, rispetto e dignità.

Le fondamenta sono letteralmente state prese d’assalto dai veneziani e dalla loro voglia di vivere e di partecipare ad una nobile causa.

Photo by Orsola Moretti

 

 

Persone di tutte le età quasi tutti vestite con abiti bianchi per raccogliere l’invito dell’organizzazione, hanno potuto trascorrere  una splendida serata stimolati con la voglia di essere uniti per donare agli altri, in una città sempre più difficile da vivere e dove , di norma , gli altri sono vissuti come predatori.

Photo by Orsola Moretti

Allietati dal Coro Antiche Voci con 25 cantori  e due quartetti  L’Ensemble Antonio Vivaldi e Les Fleurs che scivolavano lungo il Rio trasportati sulle barche dell’Arzanà, associazione no profit che restaura e conserva imbarcazioni tradizionali della Laguna, gli ospiti si sono divisi tra i tavoli per degustare cicchetti, vino , birra, ma anche cene pregiate per i palati più raffinati.

 

Photo by Orsola Moretti

“Una serata dove il cuore incontra la gola” aggiunge sempre la Moretti, che ha lavorato lungamente all’organizzazione di  questo evento di FOODRAISING, senza mai rinunciare a seguire anche il particolare più piccolo, assecondando le esigenze di ogni singolo ospite o partner della serata, e riuscendo a sciogliere ogni nodo che si poneva sulla strada con la potenza della determinazione e la forza del suo sorriso aperto

Anche un campiello, quello della Raffineria,  si è animato grazie a Maurizio Adamo del Paradiso Perduto,  di ballerini ed amanti del liscio che festanti  hanno danzato all’insegna del “Ballo, polpette e liscio”.

A fine serata in tanti hanno aiutato a trasportare  il pianoforte lungo la fondamenta,  fermandosi  ogni 50 metri per il peso e approfittando della sosta per una “ sonatina”…  Turisti e Veneziani  hanno seguito, piacevolmente stupiti, il concerto itinerante, la miglior conclusione possibile, per completare con un’ulteriore chicca l’impareggiabile scenografia di una serata indimenticabile.

Alberto Jona Falco