Il ritorno dell’Area… per una notte

30 anni in una notte.

Si torna indietro di trent’anni. Da quel 23 dicembre 1989 al 4 marzo 2017. Perchè quel 23 dicembre era nata a Mestre la più famosa discoteca; l’Area City. Sabato sera alle 23 al Terraglio 1, il primo edificio nato in zona Auchan, infatti, per ricordare quei “mitici” anni ’80 e ’90, partirà la festa “Area City, solo per una notte”. E in quell’occasione si rifaranno vivi i protagonisti di quei magici anni che fecero di quel locale uno dei più rinomati d’Italia.
Erano gli anni del “venerdì borghese”, delle domeniche sera quando Nicola Parente, che aveva aperto il locale assieme ai fratelli Magrino e ai fratelli Danieli che l’avevano costruito, faceva pagare 50 mila lire ad entrata e manteneva quel che prometteva: musica, vip, divertimento e sicurezza e la sensazione di tornare a casa certi di essere stato in un locale “senza rivali”. Nel 1991 David Bowie, il Duca Bianco, durante il Carnevale di Venezia, arrivò all’Area con la moglie Amal e Grace Jones. Un’Area City che da Natale, ha una nuova gestione, una nuova musica (l’house) e ora porta il nome “Beast”. Ma per un solo sabato, questo sabato, tornerà ad essere l’Area.
25 tavoli disponibili ma «ho ricevuto richieste per 150 – dice Nicola Parente – e siamo sold out ma per i vip il posto c’è». Da quando si è sparsa la notizia da Udine, Pordenone, Trieste, da Venezia e Mestre, tutti stanno intasando i centralini. Ci saranno Alex Natale, dj anni ’90 e ora pilota di linea, alla consolle Massimino Lippoli e Claudio Coccoluto, dj con apparizioni in Tv anche come giudice a Sanremo. «Trent’anni in una notte» per gli ex ragazzi ora uomini che frequentavano il locale quando sulla pista si poteva veder ballare l’allora ministro Gianni De Michelis e con lui Maurizio Agosti Montenaro Durazzo, attore, cantante e regista di eventi nei teatri e club più esclusivi d’Europa e Renzo Rosso patron della Diesel al cui marchio l’Area si legò.
L’idea è nata poco tempo fa, Nicola ha noleggiato il locale e l’Area City è rinato grazie al passaparola sui social network con le foto delle serate più famose degli anni Novanta postate. Ora non resta che aspettare per ricreare la magia di quegli anni quando la notte non finiva mai e la crisi non si vedeva nemmeno all’orizzonte.

Gian Nicola Pittalis