Spinea a misura di bambino. Ritorna “La scuola incontra la città”

Una serie di incontri all’insegna dello sport e dell’ambiente.

Torna anche quest’anno la rassegna “La scuola incontra la città”. Un progetto che coinvolge tutte le scuole del Comune e che mira a ad accompagnare i giovani alunni alla scoperta di Spinea. Sono sedici gli eventi previsti. Tra camminate al parco e scambio di mappe geografiche, i più giovani si divertiranno attraverso attività all’insegna del rispetto degli altri e dell’ambiente.

Organizzata dall’assessorato della Pubblica istruzione, la manifestazione presenta una serie di appuntamenti pensati per i bambini delle scuole, ma aperti anche alle famiglie. Iniziative diverse, legate all’arte, alla musica, alla sostenibilità, all’ambiente e allo sport. Tra i vari incontri è prevista anche una visita negli uffici del sindaco  Silvano Checchin che ospiterà in municipio tutte le classi interessate.

La rassegna è iniziata mercoledì 16 maggio, con l’inizio del progetto “Pedibus – laboratori in camminata”, che vedrà impegnati ogni mattina, dalle 7:45, gli studenti e gli accompagnatori delle scuole Anna Frank, Mantegna, Goldoni, Vivaldi e Marco Polo. L’iniziativa andrà avanti fino alla chiusura della rassegna prevista per lunedì 28 maggio.

Ma sono molti gli appuntamenti in calendario.

Dal 21 al 25 maggio sarà aperta nelle scuole la mostra diffusa “ Il nostro filo rosso: omaggio a Munari”.

Sempre da lunedì 21, alle 10, al parco Nuove Gemme, il consiglio comunale dei ragazzi inizierà il percorso “In cammino tra le scuole”.

Martedì 22 è prevista invece una visita alla città per i bambini di 5 anni e uno scambio di mappe della città tra i bambini di 4 anni.

Mercoledì 23, i bambini saranno invece attesi al mercato del Villaggio dei fiori per un incontro con il sindaco e la giunta.

Venerdì 25 una giornata di giochi nel parco Nuove Gemme, con l’incontro con gli istruttori cinofili.

L’ultimo appuntamento lunedì 28, alle 10, sempre al parco Nuove Gemme, con la premiazione del concorso “Zero emissioni”.

 

Matteo Riberto